CONSORZIO
Il 2024 si apre per il Prosciutto di Parma con l’entrata in vigore del nuovo Piano di Regolazione dell’Offerta, il documento che definisce i volumi produttivi del comparto della Dop per i prossimi tre anni.
Approvato dal ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste lo scorso novembre e divenuto effettivo a partire dal 1° gennaio, il Piano individua il livello ideale di offerta di Prosciutto di Parma, calcolandolo in funzione della domanda di prodotto, ed attribuisce a ogni singola azienda una specifica quota produttiva. L’obiettivo è quello di gestire i volumi di produzione e garantire il giusto equilibrio di mercato, evitando eccessi produttivi e assicurando una maggiore stabilità per l’intera filiera, nonché la tutela e valorizzazione della qualità del prodotto e del valore intrinseco della Dop.
“L’entrata in vigore del nuovo Piano di Regolazione dell’Offerta è una notizia particolarmente rilevante, soprattutto in questo momento storico. Da anni, ormai, siamo testimoni di scenari macroeconomici e geopolitici imprevedibili ed estremamente mutevoli, che mettono costantemente alla prova la tenuta delle realtà produttive”, commenta il presidente del Consorzio Alessandro Utini.
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