Dicembre
Crescono i prezzi dei servizi per la salute, alberghi e ristoranti e alimentari; calano quelli dei settori Comunicazioni e, in misura più contenuta, Abbigliamento e calzature. L'inflazione a Parma è leggermente superiore alla media italiana: +1,4% a dicembre rispetto a un anno prima (+1,3% è il tasso nazionale, si confermano le stime preliminari). L'inflazione congiunturale, cioè rispetto al mese prima (in questo caso, novembre 2024) è +0,3% a Parma e +0,1% a livello nazionale. E secondo l'Unione nazionale consumatori (Unc), Parma è al quinto posto fra le città più care in Italia.
Analizzando l'andamento dei prezzi nelle singole categorie di spesa emerge che, a Parma, nel mese di dicembre i rincari maggiori sono fra i servizi sanitari e le spese per la salute: +5,4% annuo (+0,4% mensile). I servizi ricettivi e di ristorazione vedono aumenti dei prezzi medi del 2,5% rispetto a un anno prima (-0,3% mensile). I prezzi per il settore dell'Istruzione sono stabili rispetto a novembre ma sono aumentati di 1,8% nel giro di un anno.
Anche il «carrello della spesa» si appesantisce nel tempo. Gli alimentari sono aumentati di 1% rispetto a un anno prima (da novembre però i prezzi segnano -0,5%); gli alcolici e i tabacchi +1,4% (-0,8% congiunturale). Stesso trend per il settore Trasporti, che comprende i carburanti: +0,9% sia tendenziale sia congiunturale. Le uniche voci che vedono prezzi medi in calo in città sono le Comunicazioni, con un corposo -6,4% annuo (+0,4% mensile) e il settore che accorpa abbigliamento e calzature (-0,7% annuo, +0,3% mensile).
In base ai dati dell'Istat, l'Unione nazionale consumatori ha stilato la classifica delle città più care d'Italia del 2024, in termini di aumento del costo della vita. A Bolzano l'inflazione media è +1,7%: è la seconda più alta d'Italia dopo Brindisi (+1,8%) ma si traduce in una spesa aggiuntiva annua, per una famiglia media, di 492 euro in più rispetto al 2023 (contro i 341 di Brindisi). La seconda città più cara è Rimini, che, avendo la terza inflazione più elevata del Paese, +1,6%, ha un incremento di spesa, rispetto al 2023, pari a 435 euro a famiglia. Segue Siena: +1,7% (ex aequo con Bolzano), con una spesa supplementare pari a 434 euro annui per una famiglia tipo.
Al quarto posto c'è Padova (+1,5%, 386 euro in più). Al quinto ecco Parma: a un'inflazione di 1,4% corrisponde una maggiore spesa di 380 euro all'anno per una famiglia-tipo. Chiudono la top ten Macerata e Venezia. Tassi di inflazione diversi (+1,7% e +1,3%) ma stesso un incremento di spesa: 343 euro.
r.eco.
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