Prima edizione di un evento internazionale con personaggi illustri e tantissime iniziative
Un ricco calendario di incontri con storici, personalità del mondo dell’arte, camminatori famosi e giornalisti, oltre a mostre, escursioni, visite guidate, meeting istituzionali, concerti ed eventi di gastronomia locale.
Diversi i nomi di spicco per questa prima edizione. Tra gli altri, gli storici Franco Cardini e Renato Stopani, l’architetto Mario Botta, tanti super camminatori e poi Umberto Galimberti, Beppe Severgnini, Michele Serra e Serena Dandini.
L’evento è stato presentato ieri, in videoconferenza e moderato da Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo Editore.
Il presidente dell’Associazione europea vie francigene, Massimo Tedeschi, si è collegato, trovando una postazione di fortuna, lungo il percorso, dove sta prestando assistenza ai pellegrini del Road To Rome 2021.
«C’è molto interesse intorno a questo evento e tanta voglia di ripartire, per continuare a far conoscere questo itinerario. Da parte nostra sarà assicurato il pieno appoggio su tutto».
Quindi Cristiano Casa, presidente Destinazione Turistica Emilia, ha parlato di un segno di rinascita e di grande coraggio, che vede Fidenza, baricentro dell’evento.
Perché proprio Fidenza? «Perché Fidenza non è solo sede dell’associazione europea vie francigene, ma è anche punto di partenza della candidatura Unesco della Via Francigena; inoltre, è esattamente al centro dell’itinerario europeo, dei 3.200 chilometri che separano Canterbury, chilometro zero del cammino, da Santa Maria di Leuca, punto finale della tratta del sud».
Il sindaco di Fidenza, organizzatore dell’evento, con la collaborazione di Terre di mezzo Editore e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, di Destinazione Turistica Emilia, di Parma 2021 e di Fondazione Cariparma, Andrea Massari, nel ringraziare per l’enorme lavoro svolto, l’assessore Maria Pia Bariggi, ha spiegato che sono tre parole che si trovano nel dna di Fidenza e nello zaino dei pellegrini di tutto il mondo in cammino lungo la via Francigena: coraggio, semplicità e fiducia.
Perché un Festival, quindi?
Il sindaco ha spiegato per tre buone ragioni. «Perché la Via Francigena è uno dei più formidabili ambasciatori di Fidenza nel mondo e perché Fidenza sta investendo tantissimo su questo Cammino, anche con il nuovo centro Sigerico che dalla fine del 2022 ospiterà nel complesso monumentale dei Gesuiti un vero e proprio polo di ricerca e accoglienza per gli studiosi e i camminatori di tutto il mondo. Perché la candidatura della via Francigena a patrimonio mondiale dell’Umanità (Unesco), ripartita proprio da Fidenza nel 2015, sta procedendo ed eventi di questo tipo sono indispensabili per il dossier che porteremo a Parigi. Ma soprattutto c’è questo motivo: dopo un anno e mezzo di paura, di chiusure, durante il quale abbiamo visto il mondo che conoscevamo capovolgersi, Fidenza vuole riprendere a vivere e lo fa chiamando a raccolta le migliori idee, le grandi emozioni e i protagonisti più autorevoli di questo che non è solo un Cammino ma è passione, attenzione alla sostenibilità e promozione della conoscenza».
Quindi, Andrea Corsini, assessore al Turismo commercio, trasporti, mobilità e infrastrutture di Regione Emilia-Romagna, ha spiegato che dopo mesi difficili, è ripreso il cammino di crescita. «In questi anni è stato condiviso un percorso e il Festival sarà un momento di sintesi e di rilancio per il futuro. La Via Francigena è un cammino importante che unisce popoli, pellegrini, culture. Per questo è un festival da sostenere, non solo in questa prima edizione, ma anche negli anni a venire».
s.l.
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