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lettera al direttore

Lupi, enorme problema e grande amarezza

Lettera al direttore

Lettera al direttore

20 Novembre 2025, 09:10

Gentile direttore,
mentre si susseguono esiziali e pericolosi attacchi di lupi a danno di animali d’affezione e da reddito nei giardini delle case, all’interno di stalle e di recinti anti lupo, nel bel mezzo di paesi e frazioni dalla montagna alla bassa, siamo investiti dal silenzio assordante di chi ha sempre sostenuto che chi gridava «al lupo» erano pochi incompetenti schierati.
Noi che in mezzo a questi predatori siamo costretti a viverci e a cercare (ormai senza alcuna possibilità di successo) di trarne un sostentamento economico, vorremmo porre, a chi sosteneva, dall’alto del proprio attico in Ztl, che i lupi rappresentavano una presenza salvifica per l’ambiente dove non abitano e non lavorano, vorremmo porre alcune domande:
- I lupi responsabili di questi attacchi possono considerarsi lupi oppure, dato che, trasgredendo le regole loro impartite, si avvicinano alle case ed agli umani sono a tutti gli effetti degli esemplari frutto di ibridazione con cani domestici?
- Ma se questi stessi appena ne vedono uno lo sbranano, come fanno ad ibridarsi con i cani?
- Forse i grandi esperti ci dicono che hanno imparato dalle mantidi religiose dove le femmine dopo l’accoppiamento mangiano il partner? (Qui qualcosa non tornerebbe dato che vengono dilaniati anche cani di sesso femminile e fuori dal periodo fertile).
- Se i lupi non sono pericolosi per l’ uomo, tuttavia non possiamo dire la stessa cosa dei cani (vedi numerosissimi tragici episodi di cronaca). E quindi gli scienziati cosa dicono su questa materia? Possiamo vivere certi territori all’ aria aperta in sicurezza noi ed i nostri bambini oppure no?
- Se effettivamente fossero incrociati, godono lo stesso dello status di animali protetti, oppure no?
- Dobbiamo ancora sentirci propinare la solita bufala della gerarchia riproduttiva del maschio e femmina alfa oppure anche gli irriducibili si sono resi conto che si riproducono tutti gli esemplari che ne hanno la possibilità e per giunta due volte l’anno?
- Questi forse ibridi nascono con il collare satellitare per la geolocalizzazione?
- In caso negativo, come fanno ad averlo se (come sempre i soliti sostengono) non vengono ripopolati? L’ asserire che le decine di esemplari dotati di microchip e/o di collari Gps presenti dalle nostre parti siano stati nati in natura, catturati e sedati, infatti corrisponde all’ asserzione che nostro Signore Gesù sia morto per il freddo ai piedi….
- Probabilmente molti pensano che qualche lupo è giusto che ci sia (magari a casa degli altri), ma non credono lor signori che ora siano veramente troppi, e che la situazione sia sfuggita di mano?
- In epoca di sacrifici economici per tutti, non sarebbe ora di interrompere quel fiume di denaro pubblico che confluisce nelle tasche di pochi difensori di una specie che non solo non è più in via di estinzione, ma che sta rappresentando un serio problema opposto?
Caro direttore, avrei molte altre domande da porre, ma, contrariamente ai signori a cui le pongo, ho troppo rispetto degli spazi del giornale e dei suoi lettori per dilungarmi.
Resta l’ amarezza dovuta al fatto che noi abitanti dell’alta collina sono anni che sosteniamo che questo era, è, e sarà sempre più un problema ambientale, economico e sociale per i nostri territori già afflitti da enormi difficoltà, senza quelle generate da chi non ci vive, peraltro strapagato per farlo.
Varano Melegari, 19 novembre

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