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Morto il regista

Dedicato a Vick il Festival Verdi

18 luglio 2021, 05:02

Dedicato a Vick il Festival Verdi

E’ morto a Londra Graham Vick, visionario regista d’opera che ha lavorato per i maggiori teatri del mondo. Nato nel 1953 a Birkenhead presso Liverpool, avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 30 dicembre e da qualche tempo aveva problemi di salute tanto che aveva dovuto rinunciare a portare avanti la regia del «Ballo in maschera» che aprirà il Festival Verdi di Parma che gli sarà dedicato. A dare la notizia è stato proprio il Teatro Regio a cui il decesso è stato comunicato dalle persone a lui più vicine, il coreografo Ron Howell e il suo manager.

«Siamo attoniti, affranti - dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma e Direttore artistico del Festival Verdi insieme a Barbara Minghetti, curatrice di Verdi Off, a Roberto Abbado Direttore musicale del Festival Verdi e a Francesco Izzo, Direttore scientifico del Festival Verdi, alla notizia della scomparsa di Graham Vick - e stringiamo Ron Howell nell’abbraccio di tutto il Teatro Regio di Parma».

 

«Il mondo della musica e del teatro perde un artista dallo sguardo acuto, dalla straordinaria sensibilità, dall’attenzione ai giovani talenti, dalla capacità di portare alla luce le ipocrisie e le incoerenze del nostro vivere sulle note di partiture scritte secoli fa, dalla capacità far scoprire l’opera e farla amare alle comunità più vaste e lontane dal mondo della cultura, mettendone in luce i valori, i sentimenti, i temi che la legano così strettamente alla nostra contemporaneità, alla nostra quotidianità. Ricorderemo Stiffelio del Festival Verdi 2017 come una delle esperienze più potenti, rivoluzionarie e commoventi della storia del Teatro Regio di Parma, onorata dal Premio Abbiati».

 

«Il XXI Festival Verdi avrà l’onore e la responsabilità di completare il suo ultimo progetto, quello per ''Un ballo in maschera'', che Jacopo Spirei porterà in scena il prossimo 24 settembre. Proprio a Graham dedichiamo questa edizione del Festival Verdi, nell’auspicio che le “Scintille d’Opera'' risplendano anche della sua vicinanza».

Sarà dunque dedicato a Graham Vick il festival Verdi di Parma, che si aprirà con il «Ballo in maschera» da lui ideato, ma di cui alla fine curerà la regia Jacopo Spirei, che con il regista inglese deceduto ieri ha a lungo collaborato.

A Parma -come gli appassionati di lirica ricordano bene - Vick, nel 2017, aveva messo in scena un discusso «Stiffelio» con il pubblico in piedi mescolato all'azione che aveva suscitato prese di posizione a favore e contro. Un allestimento che però aveva mostrato tutto il suo valore, al punto da essere risultato vincitore del prestigioso premio Abbiati.

Ieri il mondo del teatro ha riversato sui social il suo dolore e il suo sbigottimento per la prematura scomparsa di Vick. A suo modo trasgressivo, il grande regista d'opera britannico ha saputo e voluto rileggere i capolavori del melodramma con la propria forza immaginativa ed evocativa con uno sguardo personalissimo e unico proiettato nell'oggi, scoperchiando dalla polvere antichi retaggi e modernizzando sul filo della provocazione l'apparato registico della tradizione, cogliendo sempre la sostanza universale della lirica attraverso il rapporto conflittuale tra essere umano e società.

Fin dagli anni Ottanta si impose nel mondo operistico italiano: al festival maremmano di Batignano lavorò sull'incompiuta «Zaide» di Mozart completata, nei dialoghi mancanti, da Italo Calvino. Da allora, i suoi allestimenti hanno sempre fatto scalpore, affascinato e fatto discutere. Basti pensare quando alla Scala, con la direzione di Riccardo Muti, curò la regia di «Otello» e del celebre «Macbeth» dominato da un cubo gigantesco. O al Maggio fiorentino, con la sua Lucia di Lammermoor immersa in un prato di erica e vigilata da una enorme luna). Scalpore e ammirazione fecero anche le sue regie al Rossini Opera Festival di Pesaro (che ha deciso di dedicargli l'edizione di quest'anno). A Pesaro e nel nome di Rossini Vick ha firmato 5 produzioni, tra le sue più famose: da «L’inganno felice» a metà degli anni '90, uno dei suoi primi lavori in Italia, allo spettacolare e fantascientifico «Moise et Pharaon» nel 1998, dal controverso «Mosè in Egitto», con il personaggio biblico trasformato in Bin Laden, nel 2011, al monumentale «Guillaume Tell» nel 2013 fino a «Semiramide» in stile transgender e pop nel 2019.

«Dunque addio! Dobbiamo andare» («Il flauto magico», Wolfgang Amadeus Mozart) Addio #GrahamVick. E' stato un onore lavorare con te».

Così il Macerata Opera festival Saluta il regista inglese, morto ieri. Allo Sferisterio Vick aveva curato la regia del capolavoro mozartiano nel 2018, con una produzione che aveva avuto molti consensi e mote critiche. In questi giorni viene ripresa a Bologna la sua «Bohème» di tre anni fa, priva del sentimentalismo pucciniano, porta in scena una generazione perduta di giovani d'oggi. E gli sarà dedicata anche la Bohème del teatro Comunale di Bologna. Un omaggio a un regista che ha lasciato un segno indelebile.

E’ morto a Londra Graham Vick, visionario regista d’opera che ha lavorato per i maggiori teatri del mondo. Nato nel 1953 a Birkenhead presso Liverpool, avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 30 dicembre e da qualche tempo aveva problemi di salute tanto...

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