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NUOVE REGOLE

Green pass base o rafforzato: da oggi scattano i controlli sui bus e nei locali

Green pass base o rafforzato: da oggi scattano i controlli sui bus e nei locali

06 Dicembre 2021,03:01

Il contagio avanza e il Governo corre ai ripari con una nuova stretta anti Covid per salvare il Natale. Autobus, bar, ristoranti e non solo saranno passati ai raggi X dalle forze dell'ordine alla caccia dei «furbetti», perché da oggi entra in vigore il super Green pass, che sarà obbligatorio fino al 15 gennaio e sarà indispensabile per: ristoranti, cinema, eventi sportivi e cerimonie pubbliche. Per rallentare il contagio anche Parma è pronta a fare la sua parte, con una macchina dei controlli perfezionata tra venerdì e sabato durante due incontri convocati in prefettura e poi in questura. Resta top secret il numero dei «controllori» messi in campo - e anche la mappa delle loro verifiche - ma come viene garantito dai partecipanti ai due tavoli, la quantità delle forze impiegate è «imponente». Giusto per dare un'idea, il prefetto Antonio Garufi, venerdì, aveva parlato di un 20% di locali controllati a settimana tra Parma e provincia, mentre ieri ha lanciato un appello a tutti i cittadini affinché rispettino le nuove regole sul Green pass. «I controlli saranno sempre insufficienti se ognuno di noi non adotterà comportamenti responsabili - afferma -. Le nuove disposizioni possono essere interpretate come una caldissima raccomandazione ad andare a vaccinarsi per chi ancora non lo avesse fatto».

Bus, controlli a campione

Tra Parma e provincia sono disseminate circa 4.700 fermate dell'autobus, quindi è impossibile pensare di controllare tutti i mezzi in circolazione. La soluzione che verrà adottata sarà quella dei controlli a campione, magari concentrati nelle ore di punta e lungo le tratte più affollate. Ma il riserbo sui piani di verifica è totale, per non dare possibili «dritte» a chi spera di poter girare indisturbato senza Green pass. Già perché da oggi, per salire sul bus, sarà obbligatorio il pass base, cioè ottenuto con un tampone molecolare (negativo ed eseguito nelle ultime 72 ore) o con un test antigenico rapido (negativo da non più di 48 ore).

«I controlli delle squadre avverranno sette giorni su sette, da mattina a sera», assicura Roberto Prada, presidente Tep, parlando dell'attività che verrà svolta in città, a partire da oggi, dal personale dell'azienda di trasporti affiancato dalla polizia di Stato e dai carabinieri. In provincia, «il controllo potrebbe essere fatto dalle polizie locali con il supporto del nostro personale», precisa il presidente Prada, prima di ribadire un concetto chiave. «I controlli non potranno che essere a campione, perché è impossibile impedire l'accesso a chi non ha il Green pass, calcolando che sull'intero territorio provinciale abbiamo circa cinquemila fermate».

I trasgressori, se scoperti, rischiano però una multa salata. «Che si aggira tra i 400 e i 1.000 euro», ricorda il presidente.

Il nodo Happy bus

I controlli sugli autobus non sono però l'unico fronte su cui sarà impegnata la Tep. Da risolvere c'è anche il nodo Happy bus, il servizio di trasporto scolastico per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado (le ex medie). Stando alle regole in vigore da oggi, per salire sull'autobus basta il Green pass base, ma da più parti in Italia è stata chiesta al Governo una deroga per gli scuolabus, per non appesantire di doveri gli studenti. «Più volte abbiamo chiesto chiarimenti. Sembrerebbe che l'ambiente dell'Happy bus possa essere valutato come l'ambiente scolastico, dove non è necessario il Green pass. Siamo in attesa di una risposta. Però, per i primi giorni, i genitori possono stare tranquilli», assicura il presidente Tep.

Ristoratori «severi»

Per andare al ristorante, ma anche al bar, da oggi servirà il Green pass rafforzato, cioè un certificato rilasciato solo a chi ha completato il ciclo vaccinale oppure è guarito dal Covid nei sei mesi precedenti. «Solo se saremo decisi e severi durante i controlli, probabilmente riusciremo a non chiudere più», commenta Ugo Bertolotti, presidente provinciale della Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi. «Ai colleghi chiedo di non accettare chi non è in regola. Piuttosto che trasgredire le regole, è meglio rinunciare a un po' di guadagno». Una posizione netta. Però non tutto è chiaro. «Vogliamo chiarimenti sugli eventi al di fuori delle cerimonie religiose». Nella tarda serata di ieri, sul sito del Governo è arrivata la risposta tanto attesa: al ristorante, per consumare al tavolo, serve il super Green pass.

P.Dall.

© Riproduzione riservata

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