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Un bronzo azzurro in salsa nocetana

Un bronzo azzurro in salsa nocetana

07 Dicembre 2021,03:01

È davvero un anno magico, questo 2021, per lo sport italiano. Una stagione capace di raccontare imprese inimmaginabili e che resteranno scolpite per sempre, nella storia e nella memoria collettiva. L’ultima, in ordine di tempo, l’ha compiuta la Nazionale italiana senior di TeamGym, con la conquista della medaglia di bronzo ai Campionati europei celebrati a Guimaraes, in Portogallo. Un autentico capolavoro – mai la selezione azzurra era arrivata così in alto, in questa disciplina – e che reca in calce anche la firma della «nostra» Exprì Noceto, società che a questa Nazionale ha consegnato ben cinque ginnasti per la rassegna continentale: Filippo Dallatomasima, Jennifer Dedja, Laura Guatelli, Alessia Salvadori e Roberto Scardino.

Con loro Davide Brezigar e Luca Pizzi (Dinamic Gym), Alessandra Carisio e Costanza Luisoni (Usacli Torino), Gianluca De Andreis (Polisportiva Cumiana), Sofia D’Eugenio (CG Monterotondo) e Flavio Polizzi Carbonelli (Minnie Gym). Per la selezione azzurra nella finale del mixed team andata in scena sabato, un punteggio davvero lusinghiero: 49.225 accumulato nelle tre specialità (16.475 nella performance al corpo libero, 16.350 al tumble, 16.400 al trampet). Meglio dell’Italia hanno fatto solo la Svezia, laureatasi campione d’Europa, e la Gran Bretagna, che ha dovuto «accontentarsi» della piazza d’onore. In termini di competitività, questa edizione degli Europei ha consegnato al TeamGym italiano qualche certezza in più anche in chiave futura: basta vedere l’eccellente quinto posto ottenuto dalla squadra mista Junior.

Ed anche in questo caso la Exprì Noceto del presidente Alessandro Furlani ha potuto fare festa, in virtù delle belle prove sfoderate dagli azzurrini Ludovica Deuseubio ed Edoardo Saj, In casa Exprì, la soddisfazione da doppia diventa addirittura tripla. Perché dello staff della Nazionale italiana fanno parte infatti anche due tecnici del sodalizio nocetano: Barbara Braghieri ed Elisa Brianti, che hanno accompagnato i gruppi Senior e Junior in pedana insieme ai colleghi Bruno Lupi, Giacomo Merello e Giulia Gontero, sotto lo sguardo attento del capodelegazione, il vicepresidente vicario della Federazione ginnastica d’Italia Valter Peroni, e della direttrice tecnica di sezione Ornella Padovan.

«Quella arrivata nella finale senior è una medaglia che racchiude tantissimo, quanto ad emozioni e sacrificio» commenta Barbara Braghieri. «Il percorso che ci ha condotti fin qui è stato in salita, ma i nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno saputo lasciarsi alle spalle le difficoltà, concentrandosi unicamente su ciò che dovevano fare in pedana. Nelle qualifiche – spiega Braghieri –, la squadra ha dovuto fare i conti anche con un problema tecnico al trampolino: l’attrezzo infatti “ballava” un po’ troppo e, nell’immediatezza, non si è riusciti a sistemarlo. Però nonostante tutto siamo arrivati quarti, ad un’incollatura dalla terza: questo ci ha fatto capire che potevamo arrivare in alto. Peccato solo per la nostra Alessia Salvadori, che si è fatta male in allenamento e non ha potuto gareggiare. Ha provato ripetutamente, ma ha capito che non era nelle condizioni ideali e che questo avrebbe potuto influire sulla prestazione di squadra: una scelta che denota alto senso di responsabilità. Questa medaglia è anche sua: per Alessia, al suo quarto Europeo ed arrivata a un passo dal podio a Maribor nel 2016, è una rivincita».

Applausi anche per la squadra mista Junior che, oltre a Deusebio e Saj della Exprì Noceto, comprendeva pure Matilde Brero, Michele Filippi, Giorgio Petrello (Polisportiva Cumana), Francesca Cuniberti (Usacli Torino), Clarissa Curi e Valerio Peletti (CG Monterotondo), Edoardo Giglio (Vertigimn), Lorenzo Giust (Nuova Realtà 86) e Alessia Serufili (New Alpi Gym). In finale, l’Italia ha totalizzato 46.950 nelle tre specialità portate in pedana (16.250 al corpo libero, 15.000 al tumble, 15.700 al trampet). Il titolo è andato alla Gran Bretagna, che ha preceduto sul podio Svezia e Islanda. «Alla luce del livello davvero alto in questa categoria – osserva Braghieri -, ci eravamo dati un obiettivo realistico: il quarto posto, che abbiamo mancato per soli sei decimi di punto. In compenso, la squadra ha realizzato il secondo miglior punteggio nell’esecuzione al trampet, assai vicino a quello della nazionale vincitrice. Questo gruppo può avere un grande futuro».

Vittorio Rotolo

© Riproduzione riservata

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