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Da mercoledì valido l'autotest per iniziare la quarantena

A caccia di un tampone

A caccia di un tampone

di Monica Tiezzi

16 Gennaio 2022,03:01

Nel moltiplicarsi dei contagi, i tamponi sono l'anello debole che sta allungando le quarantene e le file davanti alle farmacie (circa la metà delle 157 di Parma e provincia ha aderito alla convenzione per l'esecuzione dei tamponi). Ma da mercoledì c'è una novità: l'autotest, se positivo, potrà essere caricato in un portale regionale e accelerare l'avvio della quarantena.

La difficile situazione per l'esecuzione dei tamponi è stata denunciata a livello politico (il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Fabio Rainieri, parla di «numeri verdi regionali che non funzionano e di persone chiuse in casa perché positive ma che, negativizzate, non possono uscire perché le Ausl non inviano i certificati di fine isolamento») e anche dal sindacato Ugl, che denuncia il «carico di lavoro insostenibile sulle farmacie, mentre l’Ausl fatica a rispondere alle richieste dei cittadini».

«In effetti è un lavoro duro, rischioso e tesissimo» dice il presidente dell'Ordine dei farmacisti Fabrizio Piazza, titolare a Medesano di una farmacia che esegue in media 80 test al giorno. «Certo, è importante organizzarsi, anche con le prenotazioni. Abbiamo tre terminali dedicati, diamo il massimo, come molti altri colleghi, per non creare assembramenti o code. Abbiamo prenotazioni fino al 25 gennaio, non si può fare di più. Oggi ad esempio (ieri per chi legge, ndr) è arrivata una signora da Parma per far eseguire il tampone ai due figli piccoli, perché in città non c'era alcuna disponibilità. L'abbiamo potuto fare solo perché abbiamo ricevuto una disdetta».

Il risultato sono iter lunghi e complessi. Un esempio per tutti, segnalato da un cittadino: un test di positività al virus il 24 dicembre - complice gli stop per le feste natalizie - ha portato alla «liberazione» dalla quarantena solo il 10 gennaio, dopo 17 giorni e dopo che vari autotest casalinghi da tempo avevano certificato la negativizzazione: «Ho passato ore al telefono, cercando di avere risposte dall'Ausl, che ha mandato comunicazioni discordanti. È stato necessario, ad esempio, eseguire due volte il test di guarigione perché il risultato di un primo tampone non è mai arrivato», dice il lettore.

La Regione è corsa ai ripari e il 7 gennaio ha annunciato che l'autotest a casa potrà essere registrato direttamente dal cittadino su un apposito portale della Regione, per velocizzare l'avvio della quarantena. Si potrà fare da mercoledì, avviando così immediatamente il periodo di isolamento e recuperando giorni preziosi per rispettare i tempi della quarantena. Maggiori informazioni saranno date domani dall'assessore regionale alla Salute Raffaele Donini. Potrà essere utilizzato solo uno dei test rapidi validi in farmacia. Inoltre, le persone che potranno ricorrere a questa opportunità dovranno rientrare nelle seguenti casistiche: avere già ricevuto la seconda dose vaccinale, indipendentemente dalla data della somministrazione; avere attivato il Fascicolo sanitario elettronico o, nel caso di minori, essere associati al Fascicolo sanitario elettronico del genitore. Il caricamento dell’esito avverrà attraverso l’inserimento della foto con il risultato del test.

È corsa ai ripari anche l'Ausl di Parma. Una quinta postazione drive through per i tamponi (dopo quella in via Vasari a Parma, all’ospedale di Vaio a Fidenza, alla Casa della Salute a Langhirano e in piazzale Castagnoli a Borgotaro) è stata allestita a fine novembre in via Quasimodo, ed è stato deciso l’uso in larga scala dei test antigenici rapidi per sancire inizio e fine quarantena.

Ieri è stato aperto il sesto drive through in largo Simonini, al parcheggio scambiatore sud del Campus: capacità 300 tamponi al giorno dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30, con apertura straordinaria anche oggi. L'accesso, a tutti i drive through, è solo su prenotazione all'Ausl.

Sono in media 1.700 al giorno - fanno sapere dall'Ausl - i tamponi eseguiti nei sei centri operativi, a cui si aggiungono 120 tamponi al giorno eseguiti a domicilio, nelle Cra e nelle altre strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie. Per l'appuntamento per il tampone, ammettono all'Ausl, è possibile che l'attesa superi di circa 2-3 giorni i vari termini fissati dalla normativa, a seconda se si è vaccinati o no, da quanto tempo, con terza dose o meno.

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