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DATI BANKITALIA

Crescono anche a Parma le «operazioni finanziarie sospette»: +15%

Crescono anche a Parma le «operazioni finanziarie sospette»: +15%

di Andrea Violi

25 Gennaio 2022,03:01

Aumentano le operazioni finanziarie sospette monitorate dalla Banca d'Italia: oltre il 15% in più nel 2021 rispetto all'anno prima. E a fronte di questo trend nazionale, l'Emilia-Romagna e Parma non fanno eccezione, con una crescita a due cifre. L’Unità di informazione finanziaria (Uif) di Bankitalia riceve le segnalazioni relative alle operazioni a rischio di riciclaggio e sostegno al terrorismo. Secondo gli ultimi dati pubblicati, dice Bankitalia nella sua «newsletter n. 2» di quest'anno, nel secondo semestre del 2021 in Italia «la Uif ha ricevuto 69.401 SOS (segnalazioni di operazioni sospette, ndr), completando un anno di crescita vigorosa delle segnalazioni, in aumento del 15,2% rispetto al secondo semestre del 2020».

Emilia sopra la media

Le segnalazioni alla Uif da Parma e provincia sono cresciute del 15,23% l'anno scorso. Sono state 502 nel primo semestre e 512 nel secondo, per un totale di 1.014 SOS. Considerando che nel 2020 erano state 880 (367 nel primo semestre, 513 nel secondo), l'incremento è di oltre 15 punti percentuali, perfettamente in linea con il trend nazionale. È sopra la media invece l'incremento di operazioni finanziarie sospette a livello regionale. In Emilia-Romagna infatti nel 2021 sono cresciute del 22,54% rispetto al 2020, con un totale di 9.570 segnalazioni.

Guardando ai dati delle singole province, Parma è quinta. Quanto agli aumenti in termini percentuali, invece, sono le province romagnole a distinguersi in questo quadro. Nel 2021 il maggior numero di operazioni finanziarie sospette è stato segnalato da Bologna: 2.151 (+16,14%). Seguono Modena (1.326 SOS, +25,09%) e Reggio Emilia (1270 SOS, +26,37%). Al quarto posto con più operazioni da verificare c'è Rimini: sono 1.033, il 28,48% più del 2020. Al quinto Parma. Seguono Ravenna (891 SOS, +29,13%), Forlì-Cesena (839 SOS, +33,8%), Ferrara (576 operazioni, +12,94%) e Piacenza (470 SOS, +23,04%).

Miliardi «sospetti»

Le segnalazioni ricevute dalla Uif nel 2021 sono in tutto 139.524 (+23,3% rispetto al 2020), mentre quelle analizzate sono 138.482, in aumento del 21,9%. Gli importi delle operazioni segnalate hanno superato i 47 miliardi di euro (circa 44 miliardi quelli relativi alle operazioni effettivamente eseguite), contro gli oltre 49 miliardi del secondo semestre del 2020.

«Nel semestre la Uif ha adottato 11 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette, per un valore di 5,7 milioni di euro - aggiunge Bankitalia -. Il graduale allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia ha consentito l’avvio di sette verifiche ispettive, anche nei confronti di operatori non finanziari sinora mai ispezionati. Sono stati avviati altresì quattro controlli cartolari nei confronti di intermediari attivi nel settore dei finanziamenti Covid-19».

Money transfer

Una parte delle operazioni finanziarie considerate sospette, in Italia, riguarda l'invio di denaro all'estero attraverso i money transfer. Sono stati oggetto di segnalazione 71,62 milioni di euro in tutto in Italia. In testa ai principali Paesi coinvolti in queste operazioni c'è il Senegal, con 10,72 milioni di euro oggetto di segnalazione (il 15% del totale). Seguono la Romania con 8,79 milioni (12,3%) e l'Albania (5,67 milioni, 7,9% del totale).

A.V.

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