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Call center, novità per «difendere» i cellulari. Ma fra 6 mesi

Call center, novità per «difendere» i cellulari. Ma fra 6 mesi

di Andrea Violi

26 Gennaio 2022,03:01

Per difendersi dalle chiamate dei call center ci sarà uno strumento in più: anche i cellulari potranno essere inseriti nel registro delle opposizioni. Finalmente è stato varato il regolamento attuativo. Ma la strada sarà ancora lunga. Almeno 6 mesi. Lo spiega Confconsumatori Parma, che plaude allo sblocco della situazione ma esprime il timore che tempi lunghi e sanzioni scarse possano vanificare questo strumento.

Quella del telemarketing è una battaglia di lungo corso. È del gennaio 2018 la riforma che, sulla carta, ha potenziato le «difese» per i consumatori spesso «assediati» dalle chiamate commerciali. Finora, nel registro delle opposizioni, era ammessa solo l'iscrizione dei telefoni fissi: in teoria, i call center non avrebbero dovuto più chiamare i numeri inseriti. Dopo quattro anni ecco il Regolamento, emanato il 21 gennaio dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che prevede si possano inserire anche i numeri di cellulare e i recapiti postali (per dire «basta» ai volantini). Non solo: diventa possibile opporsi alle chiamate dei sistemi automatizzati e si possono cancellare i consensi alle telefonate pubblicitarie già dati in passato.

Tutto bene? Non proprio, come spiega Luisa Landro, avvocatessa di Confconsumatori Parma. «È positivo che ci sia la possibilità di iscrivere i cellulari - spiega -. Restano però dei dubbi, come l'effettiva entrata in vigore di questo regolamento attuativo. A conti fatti, non sarà attivo fino a luglio. Serve un decreto del Presidente della Repubblica e la concreta attuazione avverrà entro 120 giorni. Non si deve andare oltre il 31 luglio 2022: il timore è che passi tutto il tempo, fino al termine massimo. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inoltre, dovrà essere convocato un Tavolo coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori, per vedere come effettivamente verrà attuato. E il Mise dovrà curare una campagna informativa sul funzionamento del Registro. Dopo quattro anni di attesa è prevista quindi una procedura articolata. Di fatto, lamenta Landro, ora «non è possibile capire esattamente quando il consumatore potrà materialmente iscriversi al nuovo registro. Inoltre in passato il registro delle opposizioni non ha dato una difesa forte agli utenti. Un plauso al ministro, che ha pensato di emanare il regolamento, ma speriamo che i controlli siano più efficaci e gli operatori che non rispettano le regole possano essere veramente sanzionati».

Quando tutto sarà sbloccato, aggiunge l'avvocatessa, «aiuteremo le persone che vorranno iscriversi. Sembra tra l'altro che la procedura sarà più semplice: tutta online, senza più raccomandate».

© Riproduzione riservata

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