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53 anni

Addio al musicista parmigiano Daniele Galaverna

Addio al musicista parmigiano Daniele Galaverna

di Valentino Straser

27 Gennaio 2022,03:01

Ha suscitato profonda commozione nel mondo della musica e della cultura europea la scomparsa, a causa di una grave malattia, di Daniele Galaverna, fagottista di fama internazionale. Messaggi di cordoglio e senso di vicinanza alla famiglia nel momento del dolore sono pervenuti da mezza Europa, da direttori d’orchestra, compositori, orchestrali e allievi. Gli amici e i colleghi lo ricordano come una «persona amata e benvoluta da tutti per la sua generosità e bontà».

Classe 1969, Daniele Galaverna, si era diplomato nel 1989 in fagotto al Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma con Leonardo Dosso e successivamente si era perfezionato all’Hochshule di Stoccarda sotto la guida del maestro Sergio Azzolini. Aveva fatto parte della Mahler Jugend Orchester diretta da Claudio Abbado e dell’ECYO, orchestra della Comunità Europea diretta da bacchette di fama internazionale, tra cui Abbado, Marriner e Gergiev. Dopo aver vinto diverse audizioni aveva collaborato in Italia con diverse istituzioni liriche e sinfoniche come l’orchestra Toscanini di Parma, I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Rai di Milano e Torino. Nel 1995 vinse il concorso per primo fagotto nell’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano dove rimase fino al 2007, per poi andare a ricoprire lo stesso ruolo nell’orchestra del Musikkollegium di Winterthur. Aveva fatto parte, inoltre, di ensemble di musica da camera suonando con importanti musicisti, come Azzolini, Holliger, Bourgue, Vlaktovic.

Qualche anno fa era risultato vincitore al concorso per primo fagotto alla Filarmonica di Stoccolma e, negli ultimi anni si era dedicato con passione allo studio del pianoforte, studio tralasciato per la sua carriera fagottistica, riscoprendo il piacere di accompagnare al pianoforte i suoi amati allievi al Conservatorio di Berna, dove insegnava da 4 anni.

«Sapevo di avere un fratello grande musicista e grande persona, ma mai avrei pensato a un calore umano così forte, espresso in questi giorni da amici e colleghi», ha commentato Davide Galaverna, fratello di Daniele e a sua volta contrabbassista di fama. «Possiamo veramente dire che quella di Daniele - prosegue Davide Galaverna - è stata una vita purtroppo breve, dedicata completamente alla musica». Ogni volta che Daniele tornava a Parma per far visita alla madre, «doveva obbligatoriamente fare sempre il suo giro a Busseto, anche solo per un caffè, per andare nei luoghi del suo amato Giuseppe Verdi».

Valentino Straser

© Riproduzione riservata

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