×
×
☰ MENU

Covid

Effetto Omicron, a gennaio lo stesso numero di casi registrato nei due anni precedenti

Effetto Omicron, a gennaio lo stesso numero di casi registrato nei due anni precedenti

29 Gennaio 2022,03:01

Gennaio 2022 si sta per chiudere con 42.043 casi di positività registrati; da inizio pandemia al 31 dicembre 2021 erano stati in tutto 39.191. Questi due numeri, da soli, sono in grado di riassumere in modo evidente che cosa è stato lo «tsunami» Omicron per Parma e provincia. I dati del contagio di queste prime settimane del nuovo anno fotografano alla perfezione quanto sia stata contagiosa la nuova variante sudafricana, capace di spazzare via tutte le forme precedenti di Covid (Delta in primis) tanto da essere, al momento, tracciata nel 99% dei casi individuati del Parmense.

«Circola solo Omicron»

«Che circoli ormai solo Omicron è evidente», conferma Paolo Cozzolino, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Parma, che spiega anche come «l'andamento fosse ampiamente prevedibile perché è insito nella naturale interazione fra uomo e virus un aumento della contagiosità». I numeri però restano impressionanti e, spiega sempre Cozzolino, «sono dovuti proprio al cambiamento della malattia. È vero che prima non c'era un sistema di tracciamento simile ad oggi ma è evidente che due anni fa o lo scorso anno non c'era in alcun modo una situazione simile a questa».

Un milione di casi in Regione

Altra conferma il superamento in tutta l'Emilia Romagna del tetto del milione di casi di positività. Nell'ultimo bollettino regionale sono infatti diventati 1.013.749 ed anche in questo caso circa la metà sono riconducibili al mese di gennaio. Il report del 31 dicembre infatti si attestava come casi complessivi regionali a quota 549.175.

Tornando in provincia di Parma spiccano i 35.775 casi registrati da inizio pandemia nel comune capoluogo. Un numero che se raffrontato con i residenti indica che circa il 17% della popolazione ha avuto a che fare con l'infezione, ma percentuali più alte si registrano in provincia come ad esempio a Traversetolo (18%) e Torrile (18,5%).

Ma come è arrivata, ed esplosa, Omicron, ora potrebbe anche andarsene. Almeno questo è la speranza di tutti, medici ed esperti compresi.

«Quello che avevamo previsto si è fino a questo momento avverato. Dovremmo insomma essere all'apice della quarta ondata - analizza sempre Paolo Cozzolino - Negli ultimi giorni il trend provinciale si è poi stabilizzato passando da 1.700 a 1.300 casi al giorno. Già il fatto di non aumentare più è incoraggiante, ma aspettiamo qualche giorno prima di esprimere un giudizio. Anche se, va detto, alla stabilità segue sempre un calo».

«Vaccini fondamentali»

Contagi al massimo, ma per fortuna non è andata allo stesso modo per i casi gravi. «L'aumento c'è stato, anche sensibile, ma non con la stessa percentuale. E dobbiamo ringraziare la campagna vaccinale perché sennò l'effetto sugli ospedali sarebbe stato devastante - lo sottolinea più volte il direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl - Non siamo alla situazione di due anni fa proprio grazie a quella parte importante della popolazione che è immunizzata».

E il futuro? «Il virus diventerà endemico ma, come l'influenza, un numero di vittime purtroppo lo chiederà sempre. Ma grazie ai vaccini abbiamo guadagnato un paio di anni sulla fine della pandemia. La spagnola ci ha messo cinque anni per sparire, noi riusciremo ad uscirne molto prima».

Giuseppe Milano

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI