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L'assessore Casa parla di sicurezza urbana

«Senza leggi adeguate i controlli sono inutili»

«Senza leggi adeguate i controlli sono inutili»

29 Gennaio 2022,03:03

«Siamo al paradosso: è come se provassimo a vuotare un contenitore pieno di un liquido ma non rovesciandolo altrove bensì rimettendolo sempre nello stesso vaso. E poi ci lamentassimo che non si svuota mai».

Cristiano Casa, assessore alla Sicurezza urbana del Comune, sceglie la via dell'ironia. Ma la materia su cui riflette merita tutt'altro che un sorriso.

«No, al contrario, il tema della sicurezza è fondamentale per una collettività. E lo diventa ancora di più quando incombe una tornata elettorale perché, in tanti, si si intestano il ruolo di chi saprà sistemare magicamente la situazione. Ma, invece, questo è un problema assai difficile da risolvere. Anzi, senza gli strumenti, quasi impossibile».

Per capire cosa intenda l'assessore torniamo all'immagine del vaso da svuotare e proviamo a definire i ruoli: il contenitore è la città, il liquido da fare sparire è formato da coloro che creano problemi di ordine pubblico e delinquono. Mentre chi è chiamato a svuotare il vaso sono le forze dell'ordine.

«Ecco, la situazione nel nostro paese è proprio questa: le forze di polizia, tutte indistintamente, svolgono il proprio compito con grande impegno. Ma se fermano qualcuno che va messo in condizione di non creare più problemi non hanno gli strumenti per farlo. E troppo spesso lo devono subito rimettere il libertà. Facendo si che quello continui a delinquere».

I precedenti nelle pagine della cronaca sono innumerevoli: e l'assessore, da sempre coinvolto per il proprio ruolo nei tavoli tecnici che devono garantire sicurezza e ordine pubblico, li cita con preoccupazione.

«Uno per tutti: qualche giorno fa un nigeriano per sfuggire ad un controllo della polizia locale in via Trento ha aggredito gli agenti spedendoli al pronto soccorso: ovviamente è stato arrestato ma poco dopo rilasciato con un foglio di via che gli intima di lasciare il paese. Lo avrà fatto? Non credo: visto che quello era il terzo foglio di via che rimediava in poco tempo».

Insomma, secondo Casa la confusione sotto il cielo è grande. E la situazione tutt'altro che eccellente. «Da una parte abbiamo una cittadinanza che chiede, a ragione, maggiori controlli e una più incisiva presenza delle forze dell'ordine. Ma queste attività, che peraltro già vengono svolte, sono in fondo inutili se poi una volta che i soggetti pericolosi vengono identificati e bloccati non ci sono gli strumenti per espellerli, se stranieri, o sottoporli ad una forma efficace di custodia se italiani. E questo vale anche ovviamente per i componenti di quelle che chiamiamo baby gang».

Insomma, più telecamere e agenti vanno bene. Ma quelli che fanno la differenza sono gli strumenti legislativi. «Che purtroppo non sono di competenza delle amministrazioni locali. Noi agiamo dove possiamo come dimostra quello che stiamo facendo sul decoro in centro».

Un altro tema caldo: anche se qui, pur con la lentezza della burocrazia, forse qualcosa si muove. «Noi, come Comune - prosegue Casa - dall'agosto scorso abbiamo pronto un regolamento che riguarda il rispetto e la tutela delle bellezze storiche e architettoniche che ci permetterà di controllare meglio e intervenire su minimarket e negozi etnici di recente cresciuti in maniera abnorme e altre attività che infastidiscono e creano problemi alla convivenza in certe aree. Ma per poterlo applicare abbiamo bisogno della approvazione di Regione e Sopraintendenza che da mesi non ci hanno dato risposte. Appena le avremo ci attiveremo per cercare di arginare certe cose che non vanno e che sono sotto gli occhi di tutti».

Intanto però le elezioni incombono e queste materie diventano sempre più materia di confronto politico. «Ma senza un approccio serio e rigoroso nel definire gli strumenti è solo un vano parlare: gli agenti faranno il loro compito senza ottenere risultati. E i cittadini continueranno a chiedere senza avere risposte».

Luca Pelagatti

© Riproduzione riservata

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commenti 2
  • Simon

    29 Gennaio 2022 - 17:58

    le leggi devono essere cambiate ma occorre anche che ci sia un dibattito serio su questo tema senza avere un approccio fideistico. io ricordo di aver letto frasi del tipo "non è vero niente, non ci sono problemi veri è solo una percezione distorta della realtà". frasi dette da diversi esponenti della sinistra nazionale.

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  • micorti2005

    29 Gennaio 2022 - 06:41

    Purtroppo da ex Carabiniere devo dire che ha ragione io ricordo che nel mio primo giorno di servizio abbiamo fermato un marocchino che aveva nel passaporto ben 64 fogli di via emessi praticamente da mezza Italia e non abbiamo potuto fare altro che lasciarlo libero. Finché non si cambiano le leggi è inutile parlare di sicurezza

    Rispondi

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