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Arriva Novavax, il vaccino per convincere gli indecisi Tutti i segreti del farmaco

Arriva Novavax, il vaccino per convincere gli indecisi Tutti i segreti del farmaco

24 Febbraio 2022,03:01

Parma si prepara a ricevere e a somministrare le 6.600 dosi di Nuvaxovid, il quinto vaccino approvato dagli enti regolatori dopo quelli di Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. In Emilia Romagna è in arrivo, nei prossimi giorni, la prima consegna del nuovo vaccino di Novavax: si tratta di 74.500 dosi. Le 745 scatole, contenenti 100 dosi l’una, saranno così distribuite: 6.600 a Parma, 5.600 a Piacenza, 9.600 a Reggio Emilia, 10.000 a Modena, 11.000 a Bologna, 2.200 a Imola, 6.500 a Ferrara e 23.000 in Romagna.

È destinato alle persone dai 18 anni in su non vaccinate, che quindi non abbiano ancora iniziato il ciclo primario. È prevista la somministrazione di due dosi a distanza l'una dall'altra di 21 giorni e, ad oggi, non può essere utilizzato per completare un ciclo iniziato con vaccino mRna o a Dna né come dose booster.

La sua caratteristica è quella di non contenere mRna ma la proteina Spike di Sars-CoV-2, assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario all’antigene e solitamente di aumentare anche la durata di protezione. Saranno previste linee vaccinali dedicate e le modalità d’offerta e di prenotazione verranno implementate a seguito delle indicazioni della struttura commissariale. La Regione invita i cittadini a monitorare i siti web dell’Azienda sanitaria del proprio territorio e il sito regionale salute.regione.emilia-romagna.it

«Con questo ulteriore vaccino speriamo di convincere a vaccinarsi quella porzione di popolazione, peraltro in Emilia-Romagna molto ridotta, che continua ad avere dubbi o paure - afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Non appena saranno consegnate le dosi, le Aziende sanitarie potranno partire con le somministrazioni».

r.c.

1. Forniture

Quando arriverà il vaccino?

Le prime dosi di Nuvaxovid, il vaccino anti-Covid dell'azienda americana Novavax, sono state spedite in Europa. Le dosi sono partite dal centro di distribuzione olandese. Tra i primi Paesi a riceverle ci sono Germania, Francia e Austria. Nell'elenco è compresa anche l'Italia, tanto che la Regione, ieri sera, ha diramato una nota in cui spiega nel dettaglio quante dosi saranno destinate ai territori dell'Emilia Romagna. A Parma e provincia è destinato un primo lotto pari a 6.600 dosi. La consegna avverrà nei prossimi giorni. La Regione non ha ancora fissato una data per l'inizio delle somministrazioni. A livello internazionale, l’accordo stipulato con la Commissione Ue prevede la fornitura di 100 milioni di dosi.

2. Somministrazioni

A chi verrà iniettato il farmaco?

Un nuovo preparato destinato ai maggiorenni non ancora immunizzati. Nuvaxovid verrà somministrato a chi ha dai 18 anni in su e non è ancora stato vaccinato. Viene somministrato per via intramuscolare (preferibilmente in regione deltoidea del braccio) come ciclo di due dosi (da 0,5 ml ciascuna) a distanza di tre settimane (21 giorni) l’una dall’altra. Lo evidenzia la circolare del ministero della Salute intitolata «Indicazione di utilizzo del vaccino anti Covid-19 Nuvaxovid (Novavax) nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni», firmata dal direttore Prevenzione del ministero Gianni Rezza. Per ora non può essere utilizzato per completare un ciclo iniziato con vaccino mRna o a Dna né come dose booster.

3. Autorizzazioni

Chi ha dato il via libera al vaccino?

Il via libera al quinto vaccino somministrato in Italia è arrivato martedì, quando la Commissione tecnico scientifica di Aifa, accogliendo il parere espresso dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema), ha approvato l’indicazione di utilizzo del vaccino Nuvaxovid (prodotto dalla Novavax). Quella di Novavax è un'ingegneria completamente differente dalla tecnologia a mRna (Moderna e Pfizer), in quanto consiste nell’iniezione di un frammento di Rna che serve a far produrre soltanto la proteina Spike. Quando viene inoculato, il sistema immunitario si attiva e legge le particelle proteiche come estranee: a questo punto comincia a produrre difese naturali attivando anticorpi e linfociti T e B.

4. Conservazione

A quale temperatura va mantenuto?

«Il flaconcino chiuso, conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C, ha una validità di 9 mesi». Così si legge nella nota sulle caratteristiche del nuovo vaccino, diramata ieri sera dalla Regione. «Il flaconcino chiuso, a temperatura ambiente fino a 25°C, è utilizzabile entro 12 ore. Dopo la prima perforazione, il flaconcino può essere conservato ad una temperatura compresa tra 2°C e 25°C ed è utilizzabile entro 6 ore». Questo vaccino non deve quindi essere conservato a temperature rigide come nel caso di Comirnaty (Pfizer) e Spikevax (Moderna). Il primo va conservato in congelatore tra i 60 e i 90 °C sotto zero, mentre il secondo ha una temperatura di conservazione tra i -15 e i -25°C.

5. Ricerca

Che tipo di vaccino è Nuvaxovid?

È un vaccino a base di proteine ricombinanti, una tecnologia sperimentata fin dagli anni '80 contro l'epatite B, il meningococco e il papilloma virus. Il Nuvaxovid contiene frammenti prodotti in laboratorio della proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus Sars-CoV-2, e l'adiuvante Matrix-M. Non è un vaccino genico come gli altri in commercio. Ha l'obiettivo di stimolare il sistema immunitario facendogli produrre una risposta contro l’aggressione di un agente esterno. È composto da frammenti proteici del virus partendo dall’immissione in un virus svuotato del suo contenuto genetico di una porzione di Dna con le informazioni utili a produrre la proteina Spike.

6. Valore aggiunto

Indecisi, perché può convincerli?

Magari non servirà a convincere i no vax duri e puri, ma la speranza del mondo della sanità e della politica è che questo nuovo vaccino riesca almeno a spazzare via i timori che fino ad oggi hanno frenato gli indecisi. Timori, assicurano dalla comunità scientifica, totalmente infondati, perché i vaccini ad mRna - come quelli prodotti da Pfizer e Moderna - non possono modificare il genoma umano né causano sterilità o altri problemi di fertilità. Gli studi clinici condotti fino ad ora parlano di un vaccino sicuro, con effetti collaterali di lievissima entità. Per lo più sono stati notati gonfiori ed arrossamenti attorno al punto in cui è stato somministrato il vaccino.

7. Varianti

È in grado di proteggere da Omicron?

Come riporta il Corriere della Sera, gli studi clinici condotti per testare l'efficacia del Nuvaxovid contro il Covid sono stati condotti quando stava circolando la variante Beta, mentre la Omicron non aveva ancora fatto la sua comparsa su scala planetaria. Alcuni studi però sembrerebbero confermare l'efficacia degli anticorpi stimolati dal vaccino nel proteggere anche contro Omicron. Le certezze, per ora, riguardano la somministrazione. Il Nuvaxovid prevede due somministrazioni a distanza di 21 giorni l'una dall'altra. Potrebbe essere prevista una terza dose. È allo studio anche la possibilità di somministrarlo per le vaccinazioni eterologhe.

8. Efficacia

Quanto protegge dal virus?

Gli studi clinici condotti negli Stati Uniti, in Messico ed in Inghilterra, e che hanno coinvolto circa 50mila persone, hanno dimostrato un'efficacia del vaccino contro la malattia sintomatica provocata dal coronavirus pari al 90%.
Si tratta di una percentuale leggermente inferiore a quella garantita dagli altri vaccini attualmente in somministrazione. Comirnaty di Pfizer garantisce un'efficacia del 94% a partire dal settimo giorno dopo la seconda dose, mentre Spikevax, prodotto da Moderna, ha un'efficacia pari al 93,6% a partire dal quattordicesimo giorno dopo la seconda somministrazione nel prevenire la malattia sintomatica.

© Riproduzione riservata

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