INVESTIMENTO DA 3,5 MILIONI
Langhirano Dar vita ad una sanità sempre più territoriale, in un’ottica di prossimità, vicina alle persone. Un investimento da più di 3 milioni e mezzo di euro, che la Regione ha destinato, dai fondi del Pnrr, alla costruzione del nuovo «Ospedale di comunità» di Langhirano e all’ampliamento della «Casa della comunità», che permetteranno di potenziare la rete dei servizi del Distretto Sud Est. Un intervento che ormai è realtà.
Nei giorni scorsi sono stati definiti i protocolli d’intesa tra l’azienda Usl e gli enti locali interessati. Ieri un momento di confronto sulle proposte che a breve verranno realizzate, in un incontro tra il sindaco Giordano Bricoli, il presidente del Distretto Sud Est e sindaco di Sala Baganza Aldo Spina, il neo direttore del Distretto Sud Est Giorgio Gelmini, i tecnici dell’Ausl ingegner Renato Maria Saviano e l’architetto Silvia Scaffardi che hanno illustrato il progetto.
L’ospedale di Comunità sarà ubicato in un nuovo edificio a 3 livelli che sorgerà accanto al Centro cure progressive «Coruzzi», per un investimento complessivo di 2milioni e 806mila euro. La nuova costruzione, che sarà collegata al centro cure esistente, permetterà una riorganizzazione anche del Coruzzi e un riequilibrio delle funzioni esistenti. In una porzione del piano terra troverà ubicazione la nuova Casa della comunità: per la sua realizzazione sono stati stanziati circa 817mila euro e ospiterà, tra l’altro, 4 ambulatori per Pls, 1 ambulatorio specialistico e di 1 ambulatorio infermieristico.
«Dalla costruzione della Casa della salute è il più importante investimento su Langhirano. Non riguarda però solo il paese, ma anche la montagna e la Pedemontana – ha spiegato Bricoli -. Un grande valore aggiunto per il territorio che avvicina al cittadino servizi che grazie ai nuovi spazi verranno incrementati. Siamo estremamente soddisfatti del lavoro e del sostegno dell’azienda Usl – ha evidenziato -; la nostra riconoscenza va alla Conferenza territoriale socio sanitaria che ha ritenuto l’intervento di rilievo e alla Regione per i fondi. Ringrazio anche Spina per il ruolo determinante che ha ricoperto».
«L’ospedale di Comunità è una struttura sanitaria intermedia, tra il domicilio e il ricovero ospedaliero – ha sottolineato Gelmini -. Ci sono situazioni che necessitano di un supporto assistenziale h24 e di una certa competenza infermieristica che al domicilio non è possibile avere. Un servizio in un’ottica assistenziale, più adatta ai bisogni del paziente, al recupero delle funzionalità». «Risultati come questi sono figli della storia di questo distretto, capace di avere strutture radicate nel territorio, pronte a compiere il salto – ha commentato Spina -. Questi progetti che sta portando avanti l’Ausl stanno crescendo con intelligenza, aspetto non banale. Progetti che bilanciano costi ed efficacia e sfruttano sinergie per ampliare servizi, che sono un’autentica eccellenza del territorio, come il Coruzzi».
Maria Chiara Pezzani
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