Fiere di Parma
Si chiama Milan Image Art Fair, da undici anni racconta tendenze, mode e avanguardie della fotografia italiana ed internazionale. Espressione artistica, questa, in continua evoluzione in grado ampliare ogni anno di più la sua community formata da collezionisti e buyer. Dalla sua nascita, datata 2011, a seguire questo evento erano stati Fabio Castelli, imprenditore milanese del settore siderurgico e raffinato collezionista, e la figlia Lorenza. Ora il progetto, diventato maturo, ha deciso di cambiare velocità entrando in Fiere di Parma. Mia Fair resterà a Milano, nella sede del Superstudio Maxi di via Moncucco (area espositiva di primo piano nel panorama artistico italiano), ma diventerà di fatto “parmigiana” rafforzandosi dell'esperienza acquisita nel settore da Fiere di Parma. Un'operazione, quella diretta da Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma, nell'ottica di potenziare l'offerta per i buyer italiani ed internazionali che arrivano nei padiglioni di Parma per investire in arte in occasione di Gotha e Mercanteinfiera. Ora lo potranno fare anche nell'affascinante mondo della fotografia. Allo stesso tempo, la dimensione internazionale di Parma, basti pensare al rapporto consolidato con le fiere di Colonia, permetterà a Mia Fair di ampliare i propri orizzonti.
La prima edizione della fiera milanese, nel segno di Parma, si aprirà il prossimo 28 aprile. Sarà l'11esima edizione ma di fatto, ha sottolineato il direttore di Mia Fair Fabio Castelli alla conferenza stampa di presentazione dell'evento a Palazzo Reale a Milano, «sarà l'edizione zero di una nuova grande avventura. Perché ora c'è con noi Fiere di Parma. Il nostro ingresso in questo gruppo accresce ancora di più l'interesse per il nostro format. So quanto Parma ha fatto nel settore dell'arte perché, assieme al mio amico Philippe Daverio, non mi perdevo un'edizione di Mercanteinfiera. So bene cosa può offrire Parma con le sue mostre per il mercato agli esperti e ai collezionisti d'arte».
A sancire il nuovo corso di Mia Fair anche l'assessore alla cultura del comune di Milano Tommaso Sacchi che ha riconosciuto «il grande valore internazionale di una mostra che porta ogni anno a Milano quanto di meglio la fotografia è in grado di proporre. Quest'anno, dopo la pandemia, sarà ancora più alta l'attenzione».
Mia Fair, nei settemila metri quadrati della fiera, accoglierà, dal 28 aprile al primo maggio, 97 espositori italiani ed esteri che porteranno in mostra il meglio della fotografia mondiale. In calendario nei quattro giorni dell'expo premi, meeting, convegni con partership del calibro di Bnl-Bnp Paribas, Eberhard, Università San Raffele di Milano, Iulm ma anche Sky Arte e Olympic Foundation for Culture and Heritage. Spazio anche alla solidarietà con Fondazione Rava che raccoglierà fondi per l'emergenza Ucraina assieme alla comunità degli “Instagramers” (che a Milano ormai conta 54mila follower). Ultimo ma non ultimo, sempre grazie alla nuova partnership con Fiere di Parma, ci sarà in mostra a Milano anche «La Nuova Scelta Italiana» di Lucia Bonanni e Mauro Del Rio, collezionisti parmigiani che proporranno anche il premio Bdc, Bonanni Del Rio Catalogue, rivolto ai fotografi contemporanei. Insieme a una giuria di esperti del settore, saranno premiati gli artisti che stanno segnando l’evoluzione del linguaggio fotografico. I lavori dei tre artisti selezionati saranno presentati in anteprima a Mia Fair e, in autunno, saranno poi a Parma.
Si legge quindi Milan Image Art Fair ma è Parma protagonista.
«Le Fiere di Parma hanno sempre puntato sulla contemporaneità. In fondo “Mercante” non è una fiera dell'antiquariato, ma è la fiera del collezionismo, del modernariato ed ha saputo rigenerarsi nel tempo proprio guardando al presente. E siccome non c'è forma d'arte più contemporanea della fotografia abbiamo accolto con entusiasmo la disponibilità della famiglia Castelli a diventare loro azionisti per lavorare insieme al progetto di sviluppo e di internazionalizzazione di Mia Fair». Spiega così Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, la scelta di rendere “parmigiana” la grande rassegna milanese. «È un completamento della nostra offerta con Gotha e Mercanteinfiera - aggiunge Cellie - e già dal 2023 abbiamo in previsione alcuni importanti appuntamenti all’estero, ad esempio ad Art Colonia, che consentiranno di consolidare il rapporto tra Mia Fair e la sua community di buyer e di collezionisti».
Fiere di Parma ha inoltre istituito un fondo di 20mila euro da impiegare per l'acquisto di opere selezionate durante il Mia Fair. «Il nostro ultimo bilancio, molto positivo, ce lo permette - ribadisce Cellie - E non si tratta solo di una diversificazione del nostro portafoglio investimenti, ma di un tributo alla cultura italiana». E poi Cibus. «Non vediamo l'ora di aprire. Sperando che per allora arrivino non solo venti di business, ma anche di pace».
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