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Montechiarugolo, pioggia di accertamenti sulla Tari 2016

Montechiarugolo, pioggia di accertamenti sulla Tari 2016

11 Aprile 2022,03:01

Diversi cittadini del Comune di Montechiarugolo hanno ricevuto una raccomandata da Iren. Le lettere contengono accertamenti sulla Tari, relativi al 2016. A molti cittadini è stata contestata una «infedele dichiarazione» anche se avevano pagato l’F24. Il tema in questi giorni si è surriscaldato. Per chiarire la situazione, il Comune ha emesso una nota che affronta i dubbi più frequenti.

«Tutte le entrate del servizio Tari - si spiega - vanno a coprire i costi del servizio rifiuti, non sono utilizzati per altri scopi dal Comune e vengono quindi girate al gestore del servizio. Iren, che svolge anche i controlli per delega del Comune, ha il ruolo di responsabile del tributo: ciò significa che sono i funzionari Iren a gestire la riscossione».

Il Comune prosegue: «Lo scopo del controllo sulla Tari (che è un obbligo di legge) è di accertare i metri degli edifici residenziali e commerciali per calcolare il tributo per i rifiuti, recuperando cifre non pagate ma, soprattutto, tenere correttamente aggiornata la banca dati su cui si basa il tributo. Aumentando e individuando correttamente i metri, si ha un pagamento più equo ed una diminuzione del tributo. Contemporaneamente si ricercano evasori totali del tributo».

Ma come mai si contesta una «infedele dichiarazione» anche se una persona ha pagato quanto previsto nel bollettino F24? «La metratura soggetta a rifiuto - spiega il Comune - è una dichiarazione dei singoli utenti, a cui spetta anche di adeguarla e controllarla in base ai cambiamenti normativi. Molte persone non aggiornano correttamente la propria dichiarazione. Ciò accade perché subentrano a utenze precedenti, o per modifiche all’immobile o perché non si è tenuto conto dei cambiamenti nella normativa (locali accessori non conteggiati in precedenza)».

Un altro dubbio è se gli avvisi spediti, relativi al 2016, siano entro i termini? Per il Comune il problema non sussiste «perché la prescrizione scatta dopo i 5 anni, ma nel nostro caso vanno inserite le proroghe all’emissione degli avvisi di accertamento previsti dalla normativa covid».

Il fatto di aver ricevuto una sanzione, però, non implica necessariamente di essere in torto. «Potrebbero esserci errori nella valutazione dei metri in eccesso, calcolati sulle mappe catastali - spiegano in Comune - e dunque i contribuenti hanno diritto a verificare o fare valere proprie motivazioni, fino a correggere o annullare l’atto. Per poter controllare le metrature riportate sull’atto, il contribuente si dovrà procurare una planimetria aggiornata e misurare stanza per stanza la superficie degli ambienti principali e delle stanze accessorie. Entro 60 giorni dal ritiro della raccomandata presso l’ufficio postale (notifica), il contribuente potrà mettersi in contatto con Iren per effettuare un riesame dell’atto tramite mail a tassarifiuti@irenambiente.it, o pec a clienti.er@pec.irenambiente.it o telefonando al numero verde 800212607, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17».

r.c.

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