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L'azienda Etique

I tessuti degli abiti di Victoria Beckham al matrimonio del figlio? Vengono da Traversetolo

I tessuti degli abiti di Vittoria Beckam al matrimonio del figlio? Vengono da Traversetolo

14 Aprile 2022,03:01

Traversetolo Un matrimonio indimenticabile per Victoria Beckham, che sabato scorso ha visto il suo primogenito Brooklyn pronunciare il suo «sì» con l’ereditiera Anne Peltz. Ma il matrimonio è stato altrettanto indimenticabile per Etique Srl, la piccola azienda con sede operativa a Traversetolo, che produce tessuti ecosostenibili per le grandi firme dell’alta moda.

Grande soddisfazione

Ribattezzato il «matrimonio più esclusivo dell’anno» dalle riviste di settore, l’evento ha visto molti dei super invitati vestire modelli creati dal brand della stilista e madre dello sposo con gli italianissimi tessuti prodotti da Etique. Una grande soddisfazione per questa piccola realtà che si candida a diventare azienda leader per il «lusso sostenibile». «Victoria è nostra cliente per articoli di viscosa e seta, richiede espressamente certificati Fsc e Gots, certificazioni alle quali come azienda abbiamo sempre creduto», racconta la titolare Mariagrazia Picchi.

La richiesta

«La richiesta ricevuta pochi mesi fa tramite la sua personale assistente però non era una normale fornitura perché era riferita a tessuti che avrebbe utilizzato per il matrimonio del figlio a Palm Beach. È nato da noi un fermento smisurato, il desiderio che fossero perfetti, se perfetto può considerarsi un tessuto, opere uniche e mai uguali. La fornitura prevedeva tantissimi metri in diversi colori, tanti da farci presupporre che molti degli invitati indossassero un capo realizzato con il nostro tessuto handmade». Una commissione importante, che dopo un controllo minuzioso, è partita da Traversetolo alla volta di Londra. Come tutti i matrimoni delle celebrità, le immagini erano blindate con un’esclusiva per la rivista «Vogue British» e solo lunedì, con le prime foto postate dalla stilista su Instagram, è giunta la sorpresa del risultato.

Come un gol

«Nel nostro headquarter ogni vestito è stato vissuto come un gol della nostra nazionale calcio – prosegue Picchi -. I nostri tessuti hanno vestito, tra le altre, la mamma di Victoria in blu, Eva Longoria e Holly Ramsay, figlia di Gordon, in nero, la modella Mia Regan in azzurro, la conduttrice Zanna Robert Rassi in nero, la tennista Serena Williams in fuxia. Spesso proprio dai social come Instagram apprendiamo che i nostri tessuti arrivano sui red carpet dei festival del cinema, così come pubblicità televisive e copertine di giornali. Non sempre infatti gli stilisti e gli uffici stile ci rendono partecipi delle loro scelte».

Le esclusive

A volte chiedono esclusive speciali per i disegni, capitolati molto ferrei, e quando vengono pubblicati possiamo riconoscerli come nel caso specifico. Lavoriamo per Balenciaga, Dior, Loubotin, Patou, Saint Laurent, Chanel e siamo in grado di soddisfare le più bizzarre richieste in termini di prodotto e servizio». Una piccola realtà artigianale costantemente in crescita, nata dall’idea di creare un prodotto etico e sostenibile. «Il nome sintetizza il nostro impegno: prevede rispetto unito ad una serie di investimenti per creare una azienda lungimirante, volta alle esigenze del futuro. Innovazione con nobile autenticità è ciò che l’eccellenza richiede per giustificare i prezzi, specie in un momento come questo di grande tensione per la fornitura delle materie prime. Nel nostro piccolo - conclude - abbiamo realizzato che c’è ancora tanto spazio per gli audaci».

Maria Chiara Pezzani

© Riproduzione riservata

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