VIOLENZA
Poi il Parma aveva vinto. Una partitona di quelle che lasciano il segno nel cuore dei tifosi: due gol nella ripresa di Sprocati e Cornelius, dopo aver perso un pezzo da novanta come Gervinho sullo 0-0. Ma anche se avessero avuto la certezza di un finale così esaltante, forse avrebbero scritto lo stesso post partita. Così, quel 10 novembre 2019, quattro ultrà crociati, tra cui un minorenne, si erano avventati su un tifoso romanista che, insieme a due amici, stava passando in via Repubblica per andare allo stadio: calci, pugni e poi lo scippo dello zaino con dentro un vessillo della Roma. Accusati di rapina aggravata, hanno scelto strade processuali diverse: il primo, 33enne, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi con rito abbreviato (sconto di un terzo della pena assicurato); gli altri due, ventenni, hanno patteggiato 2 anni e 1 mese. E proprio grazie alla loro età, non superiore ai 21 anni, potranno beneficiare della sospensione della pena. Il quarto, minorenne, ha ottenuto il perdono giudiziale.
Un match sempre a rischio, quello tra Parma e Roma, con due precedenti indimenticabili: un tifoso parmigiano accoltellato nel 2001 in via Padre Onorio e un altro nel 2006 in via Montebello. Quel 10 novembre, con l'invasione di 4.000 giallorossi, alle 16,45 si era anche alzato l'elicottero della polizia per controllare la zona attorno al Tardini, ma anche via Traversetolo e tutta l'area dal casello dell'autostrada al vicino parcheggio scambiatore Nord. Voli che consentono anche di effettuare delle riprese che possono poi rivelarsi importanti nel caso di situazioni critiche su cui si deve indagare.
Quel giorno non c'era stata alcuna deriva drammatica. Ma prima dell'inizio della partita, fissato alle 18, il gruppetto dei quattro parmigiani aveva incrociato i tre amici romanisti: sguardi in tralice, qualche insulto, ma poi i tifosi crociati avevano alzato i toni. E le mani. Avevano preso di mira in particolare uno dei quattro: bloccato e sbattuto contro la serranda di un negozio di ottica di via Repubblica, si era visto strappare lo zainetto con dentro lo stendardo «Figli di Roma». Insieme ai due amici, aveva subito rincorso i parmigiani, ma i tifosi crociati si erano scagliati ancora contro di lui con calci e pugni colpendolo anche alla testa con un oggetto contundente. Non avevano risparmiato nemmeno gli altri due romanisti che si erano precipitati ad aiutarlo: schiaffi e spinte anche per loro.
I due parmigiani, che hanno poi deciso di patteggiare, avevano ammesso le loro responsabilità quando erano stati interrogati. E ad entrambi sono state concesse le attenuanti prevalenti sulle aggravanti. Resta quella violenza gratuita, anche se il giovane giallorosso colpito alla testa se l'è fortunatamente cavata con un'escoriazione.
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Fepa Spa
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata