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CERIMONIA AL QUIRINALE

Alessandra Ghiretti, 35 anni in Barilla e portabandiera dei neo Maestri del lavoro emiliani

Alessandra Ghiretti, 35 anni in Barilla e portabandiera dei neo Maestri del lavoro emiliani

03 Maggio 2022,08:52

Il primo maggio al Quirinale c'era anche la parmigiana Alessandra Ghiretti tra i venti neo Maestri e Maestre d’Italia, sorteggiati in rappresentanza di tutte le regioni e di tutti gli insigniti del 2022, che hanno ricevuto la Stella al merito del lavoro, in una solenne cerimonia nella Sala degli Specchi. I neo Maestri, scelti a sorteggio e accompagnati da cinque consoli provinciali, si sono presentati in piazza Quirinale e attraverso lo scalone d’onore hanno raggiunto la Sala degli Specchi, in attesa di incontrare prima il ministro del Lavoro Andrea Orlando e poi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Da Rubiano al Quirinale
In rappresentanza dei neo Maestri dell'Emilia Romagna è stata sorteggiata Alessandra Ghiretti - in Barilla dal giugno 1987 e attuale responsabile delle risorse umane nello stabilimento sughi e in quello bakery a Rubiano - che ha dedicato la Stella ai figli Filippo e Elena, oltre che alla sua azienda. «Penso di aver raggiunto questo traguardo grazie anche alle persone che ho incontrato nel mio percorso lavorativo, perché sono state persone che mi hanno permesso di imparare e di sbagliare. Questo - confessa a 24 ore di distanza dalla premiazione - lo sento quindi come un premio di gruppo e non solo mio».

Le 4 Stelle alla memoria
La consegna delle Stelle è stata una cerimonia sobria. Ogni maestro, in rigoroso ordine alfabetico, è stato chiamato da un addetto al cerimoniale e si è presentato al centro del salone dove il ministro del Lavoro Orlando - affiancato dal presidente della Federazione nazionale Maestri, Elio Giovati e da Gianfranco Astorri, consigliere di Mattarella per l'Informazione e alla partecipazione sociale - ha consegnato la stella e il brevetto di Maestro del lavoro.

Il ministro Orlando ha consegnato anche quattro Stelle al merito alla memoria ai familiari di altrettanti lavoratori del Veneto morti sul posto di lavoro: Giuseppe Baldan, Nicolò Bellato, Marco Berti ed Eugenio Grasso. «Si tratta di un segno di riconoscenza verso chi, mettendo passione, dedizione, professionalità nel lavoro di una vita, ha contribuito a far crescere il nostro Paese e a migliorarne la qualità», dice il presidente Mattarella. «La loro esperienza, la testimonianza manifestata parla ai più giovani e può aiutarli a costruire il futuro».

Obiettivo sicurezza
Il capo dello Stato, parlando della sicurezza sui luoghi di lavoro, ha subito chiarito che ci vuole «un patto di alleanza tra istituzioni, società civile, forze sociali ed economiche, per sottolineare con forza l’impegno a combattere un flagello che sconvolge la vita di troppe famiglie, rappresenta un’umiliazione per il mondo delle imprese e una sconfitta per chi, producendo beni e servizi, vede la propria attività sfigurata da queste morti. Ogni incidente ha un costo: umano anzitutto, morale, sociale, economico. Supera di gran lunga quello di ogni attività di prevenzione e tutela. È uno sforzo, quello per la sicurezza, da veicolare anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che rende disponibili risorse significative. Unità di sforzi, quindi, per la sicurezza sui posti di lavoro. È una responsabilità che appartiene a tutti».

Sostenibilità e dignità del lavoro sono due punti sottolineati dal presidente: «Un’unità consapevole tra le forze sociali deve consentire al “Cantiere Italia” di realizzare gli obiettivi del Pnrr, con un capitolo di relazioni sociali all’altezza di tempi moderni. La nuova “fabbrica” del Paese deve saper tenere insieme funzione sociale dell’impresa, innovazione e produttività, crescita dell’economia e dell’occupazione nella dimensione nuova della sostenibilità, dignità del lavoro».

Le priorità del Governo
«La sicurezza sul lavoro – ricorda invece il ministro Andrea Orlando - è una priorità del Governo. Nell’ultimo anno abbiamo rafforzato l’impianto normativo e legislativo, supportato e valorizzato il ruolo dell’Inail quale player istituzionale pubblico della sicurezza, nonché potenziato il personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, per incrementare il numero delle ispezioni».

«Attenti ai giovani»
Anche il parmigiano Elio Giovati, rieletto un mese fa presidente della Federazione nazionale Maestri del lavoro, si è concentrato sul tema della sicurezza. «Per il lavoro l’investimento di risorse sulla sicurezza e sulla cultura della sicurezza è ancora troppo carente ingenerando lutti inammissibili».

Il presidente Giovati ha poi sottolineato che la festa del primo maggio «ci impegna in un patto ideale di alleati delle istituzioni, delle imprese, delle famiglie, delle giovani generazioni, per un servizio di testimonianza spontaneo, libero, gratuito alla comunità che ci è prossima ed in particolare ai giovani».

A proposito delle nuove generazioni, Giovati ricorda l'impegno e l'attenzione dei Maestri del lavoro nei confronti dei ragazzi. «Alle giovani generazioni noi Maestri del lavoro ci impegniamo, nel quotidiano, a donare: conoscenza, competenza il know-how accumulato in anni di professione, arricchito dalla didattica della vita. Cerchiamo inoltre di far emergere le loro capacità, infondiamo passione e coraggio. Regaliamo tempo e sapienza entrando nelle scuole, “bussando” e richiedendo permesso al corpo docente, in virtù di un protocollo d’intesa siglato con il ministero dell’Istruzione, che ci riconosce la valenza formativa, per coinvolgere ragazze e ragazzi nei nostri progetti di testimonianza scuola-lavoro e cultura della sicurezza».

r.c.

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