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FIDENZA

Caso Malavasi, la Corte dei conti: «Gli amministratori risarciscano il Comune»

Caso Malavasi, la Corte dei conti: «Gli amministratori risarciscano il Comune»

21 Maggio 2022,03:01

E' stata emessa la sentenza della Corte dei Conti dell'Emilia Romagna, chiamata ad esprimersi sulla vicenda riguardante una procedura di mobilità per il reperimento di un nuovo dirigente a tempo indeterminato da parte del Comune di Fidenza, che ha visto coinvolti il modenese Claudio Malavasi (ex responsabile della Polizia delle Terre verdiane e poi dirigente dell'Esacri) in un lungo contenzioso con l'ente stesso.

Coinvolti nel procedimento della Corte del conti il sindaco Andrea Massari, gli assessori comunali Valentino Raminzoni, Maria Pia Bariggi, Franco Amigoni, Alessia Frangipane e Davide Malvisi e il dirigente Alberto Gilioli.

Secondo l'accusa il dirigente e i componenti dell'allora giunta comunale avrebbero effettuato azioni non corrette per evitare di dare la possibilità a Malavasi di effettuare il concorso per un nuovo posto da dirigente. La Corte dei conti, in sostanza, ha però valutato non vi fosse dolo da parte degli amministratori, condannandoli però a risarcire il Comune delle spese legali per le cause che sono state intentate. Non i circa 35mila euro richiesti dalla procura regionale, ma una cifra di circa 18mila euro. Assolto, invece, il direttore generale del Comune di Parma Marco Giorgi, che faceva parte della commissione esaminatrice.

«Secondo l’accusa contabile, il Comune di Fidenza avrebbe male operato e, pertanto, gli amministratori dovrebbero rifondere le spese legali relative a quelle cause - ha commentato ieri il sindaco Massari -. La Corte dei conti, di contrario avviso rispetto all’accusa contabile, in primo luogo ha escluso il dolo, cioè l’intenzionalità del comportamento degli amministratori; in secondo luogo ha sostanzialmente dimezzato quanto richiesto dall’accusa, tant’è che alcuni amministratori dovrebbero versare una somma alquanto limitata di 797,90 euro».

Aggiunge Massari: «La Corte dei conti ha inoltre ritenuto di non valorizzare il fatto che con le decisioni contestate il Comune di Fidenza in questi anni ha risparmiato la non piccola somma di circa 270mila euro che così è stata utilizzata in favore della collettività. Si ritiene opportuno non aggiungere altro sulla sentenza poiché, come dicono gli addetti al settore: “Le sentenze non si commentano ma si impugnano”. E’ quello che i singoli interessati valuteranno, data la presenza di diverse lacune, errori ed omissioni da sottoporre all’esame del giudice d’appello».

r.c.

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