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Lo schianto sull'Asolana

Thomas, 31 anni, morto sulla motrice con cui condusse all'altare la sua Lara

Thomas, 31 anni, morto sulla motrice con cui condusse all'altare la sua Lara

di Chiara De Carli

28 Maggio 2022,03:01

Torrile L’incidente di giovedì sulla variante Asolana, nel quale ha perso la vita il 31enne autotrasportatore polesano Thomas Casarolli, ha riacceso i riflettori sulla pericolosità della «tangenzialina» di San Polo e Colorno. Se, da un lato, la strada ha il pregio di togliere buona parte del traffico, e soprattutto quello pesante, dai due centri abitati, dall’altro il doppio senso di marcia e l’assenza di vie di fuga a lato della carreggiata non lasciano la possibilità di effettuare manovre di emergenza in caso di sorpassi azzardati o, come nell’ultimo tragico schianto, di sbandate improvvise. E proprio a causa di sbandate improvvise, tra il 2016 e il 2017, in pochi mesi erano stati ben tre gli incidenti mortali nel tratto di strada tra la rotatoria di San Siro e quella di Colorno: in tutti e tre i casi erano coinvolti mezzi pesanti e auto, i cui conducenti non avevano avuto scampo nell’impatto.

Ma dall’apertura della variante, nessuno dei suoi chilometri di asfalto ha evitato la vernice spray che viene abitualmente utilizzata per i rilievi dei sinistri, e ad ogni occasione la viabilità tra Colorno e Parma è andata in tilt. E su quella strada, che ha già visto la disperazione di troppe famiglie, da Fratta Polesine, paese della provincia di Rovigo, giovedì sera sono arrivati i genitori e la moglie di Casarolli, per le necessarie procedure di rito. Ad attenderli, la straziante scena delle lamiere contorte di quel camion che sul profilo facebook del 31enne è legato ad uno dei più bei giorni della vita: con quella motrice, poco più di due anni fa, Thomas e la compagna Lara erano arrivati, insieme, davanti alla chiesa del loro paese per sposarsi. E qualche mese dopo, ad aumentare la loro felicità, era arrivata la piccola Greta.

Ma la loro gioia è stata «spazzata via» in pochi secondi di un pomeriggio di fine maggio. Accanto alla famiglia, da subito, si è stretta una comunità intera, come testimoniano le centinaia di messaggi lasciati da amici e conoscenti sui social network. «Abbiamo perso ieri sera un ragazzo meraviglioso, un figlio della nostra comunità, un nostro figlio», hanno scritto gli amici sulla pagina della società di calcio locale.

© Riproduzione riservata

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