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San Leonardo

Via Treves, il murales dei ricordi sulla casa anni '70

Via Treves, il murales dei ricordi sulla casa anni '70

di Chiara Cabassi

04 Giugno 2022,03:01

Possono stare bene insieme una bella casa degli anni ’70 nel quartiere San Leonardo e gli arditi murales della street art? Molto, a giudicare dalla nuova facciata che spicca in fondo a via Treves, affrescata da due artiste che si stanno formando all’ultimo anno del liceo artistico Paolo Toschi: Maddalena Maghenzani e Marta Pioli.

L’iniziativa è stata di Giulia Fava, da sempre in questa casa della sua famiglia. «Forse è stata una scelta un po’ azzardata pensare di inserire tanti colori nelle nostre tradizionali pareti di un tiepido giallo Parma, ma ora, che il lavoro è completato, sono molto soddisfatta». I genitori di Giulia sono mancati da diversi anni: insegnante di musica e pianista la mamma, Luisa, libero professionista geometra e grande appassionato di lirica il papà, Giovanni. Insieme, per passione o per mestiere, riempivano la casa e il giardino di melodie. Negli scorsi mesi grazie all’amicizia nata tra le street artists ed Eleonora, unica figlia di Giulia, è arrivata l’idea di vivacizzare l’aspetto della grande casa, oggi, più vuota e più silenziosa di un tempo. «Le ragazze hanno messo in pratica, con il loro stile effervescente, le nostre indicazioni restituendoci in pieno un’immagine che ricorre nei miei ricordi: mio padre accanto alla mamma che cantano e suonano il pianoforte. C’è anche Verdi che sorride bonario sotto i baffoni mentre suona una delle sue celebri romanze perché fa parte delle nostre radici parmigiane e il gatto seduto placido sul piano è una consuetudine della casa, dove da sempre gironzolano diversi felini». Racconta Giulia che ha trovato un modo per vedere ancora insieme, ogni giorno, i genitori e offrire un assaggio di arte e creatività ai passanti.

La grande casa è ora più viva, con un tripudio di linee e di colori acrilici, che raccontano di chi ci abita e della storia di un territorio. Non c’è solo l’amore di una figlia in questo muro colorato c’è anche quello della nipote che ha voluto inserire tra i tasti bianchi e neri che volano al cielo le parole «grazie nonni». I modi di guardare avanti e di rispondere ai colpi della vita sono tanti: sicuramente conforta il ricordo dei momenti belli, ma affidarlo ad energie giovani è un passaggio che vuol dire avere anche speranza e curiosità di quanto, ancora, ci possa sorprendere e far sorridere il futuro.

© Riproduzione riservata

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