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Le assicurazioni erano fasulle, ma i truffatori veri: 17 denunce

Le assicurazioni erano fasulle, ma i truffatori veri: 17 denunce

di Chiara De Carli

05 Luglio 2022,03:01

Fontevivo Per gli agenti della Polizia locale di Fontevivo, la giornata di metà settembre scorso era come tante altre. Ma è finita con 17 denunce. La fine dell’estate segnava un po’ più di movimento sulle strade ma, tutto sommato, il servizio si stava svolgendo tranquillamente con i consueti controlli nei parchi, nei quartieri e sulle strade di maggior traffico. Ma a un certo punto una delle telecamere «intelligenti» posizionate sul territorio ha inviato alla pattuglia un segnale di anomalia: un’auto senza assicurazione era transitata sotto l’occhio elettronico.

E la fortuna ha voluto che il mezzo irregolare si trovasse a poca distanza. Accostata l’auto, gli agenti hanno atteso l’arrivo del veicolo e hanno fatto cenno alla conducente di fermarsi per un controllo. Senza mostrare alcun tipo di nervosismo, la donna al volante, una 45enne residente in zona, ha preso dal cruscotto i documenti richiesti e li ha consegnati agli operatori certa che la vettura di proprietà del marito, fosse assolutamente in regola.

E invece, anche dal controllo a terminale, la polizza assicurativa non risultava, nonostante la donna fosse certa che il pagamento fosse stato effettuato. Intuendo la buona fede della persona fermata, pur dovendo contestare la prevista violazione per circolazione con veicolo sprovvisto di copertura assicurativa, gli agenti hanno voluto vederci chiaro e il giorno dopo hanno raccolto dalla donna e dal marito la querela verso ignoti per truffa, necessaria per avviare l’indagine.

Dal racconto delle vittime, la vicenda era iniziata sul web: all’avvicinarsi della scadenza della vecchia polizza, avevano cercato qualcosa di più economico navigando in rete. Contattati telefonicamente da un sedicente operatore di una compagnia assicurativa on line, avevano ricevuto una proposta molto vantaggiosa e avevano deciso di accettare.

Per nulla insospettiti dalla richiesta di utilizzare come metodo di pagamento quello della ricarica Postepay, avevano provveduto al saldo ricevendo via whatsapp la copia del contratto che era stata mostrata durante il controllo. Con grande zelo, gli uomini della Polizia locale di Fontevivo hanno iniziato a controllare sia i movimenti sulla Postepay che sul numero di telefono utilizzato per i contatti. In quasi un anno di lavoro, coordinato dalla Procura della Repubblica di Parma, sono riusciti a ricostruire una «rete» di carte collegate tra di loro, sulle quali risultavano decine di accrediti d’importo «compatibile» con quello di premi assicurativi ed effettuati da altri soggetti presumibilmente truffati allo stesso modo, e a denunciare 17 persone residenti in Campania per i reati di concorso e reiterazione di truffa e sostituzione di persona.

Chiara De Carli

© Riproduzione riservata

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