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Serie B

Parte la stagione: dai Parma, regalaci un sogno

Parte la stagione: dai Parma, regalaci un sogno

di Sandro Piovani

12 Agosto 2022,03:01

Ci siamo. Si gioca per i tre punti. Si gioca per un sogno. Stasera alle 20,45, al Tardini, opening day della serie B tra Parma e Bari. Due squadre cariche di entusiasmo. I crociati hanno ritrovato il sorriso dopo due stagioni grame e non è cosa da poco. I pugliesi hanno ritrovato (ed è la 48esima volta) la serie B grazie a una promozione franca dalla C. Entrambe hanno appena eliminato una formazione di A dalla Coppa Italia, il Parma ha superato la Salernitana e per il Bari le gioie sono arrivate a Verona.

Poi c'è la gente. Il pubblico. I tifosi. Dovrebbero essere quasi diecimila: più di mille a sostenere il Bari, gli altri per il Parma. In amicizia, come accade da un po' di tempo tra le due tifoserie. E c'è la festa di apertura.

Però vietato distrarsi, l'italica pedata prevede che chi ben comincia è a metà dell'opera. E non solo per gli eventuali tre punti, soprattutto per l'autostima e l'entusiasmo. Endorfine sportive, il successo chiama successo. Il Parma deve ripartire da qui.

Sin qui la testa. Ma ci sono anche le gambe. Fabio Pecchia sta plasmando il Parma secondo il suo credo calcistico: difesa attenta, pressing alto, velocità, imprevedibilità. Non è semplice, si sa. Ma la strada imboccata sembra quella giusta, aspettando appunto il campo. Per il tecnico i soliti dubbi, a sinistra in difesa più Coulibaly che Zagaritis o Oosterwolde (guarito dal Covid), poi più Bernabé di Man sulla destra d'attacco e più Inglese che Benedyczak come prima punta. E, come in Coppa Italia, ancora out Buffon: non se ne conoscono i motivi.

In ogni caso il Parma sembra pronto ad affrontare il Bari degli ex: in questi giorni si è parlato molto di Cheddira, che la maglia crociata l'ha indossata solo il giorno della presentazione. Con il Bari invece i suoi cinque gol in due gare di Coppa Italia lo hanno lanciato alla ribalta. Ma i tifosi crociati, stasera, non potranno non applaudire due difensori che la storia del Parma l'hanno fatta in campo: il riferimento è per Di Cesare e Ricci che furono protagonisti della cavalcata promozione in serie D. Una nota in più per Ricci, che ha giocato in C ma soprattutto è stato l'unico del gruppo della D ad esordire in A con la maglia crociata (3 presenze). E da qui si capisce lo spirito di un Bari che, soprattutto nelle prime gare della stagione, può scendere in campo spensierato: non avere i favori del pronostico può dare quella leggerezza «letale» per gli avversari. Occhio Parma.

L'avventura dunque può iniziare, avventura maledettamente complicata e forse anche per questo affascinante. Ha ragione Pecchia, bisogna coltivare l'entusiasmo. E per farlo servonpo prestazioni e risultati convincenti. Solo così si potrà tornare a sognare. Dai Parma, regalaci un (altro) sogno.

© Riproduzione riservata

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