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Il caso

Quel comandante dei vigili nei guai per la laurea falsa

Quel comandante dei vigili nei guai per la laurea falsa

di Giuseppe Milano

18 Agosto 2022,03:01

Lui, originario di Azzanello, piccolo comune del cremonese, avrebbe più volte raccontato di avere fatto il pendolare dal suo paese a Parma per seguire le lezioni di Giurisprudenza. Tanto impegno e sacrificio ripagati da un brillante percorso universitario concluso con la laurea nel 1992. Voto: 110 e lode. Così recitava il documento che, convalidato dall'ufficiale dell'anagrafe di Gussago (paese dove nel frattempo si era trasferito), aveva presentato nel 1996 per il bando pubblico per il posto di istruttore direttivo presso l'ufficio Vigilanza urbana di Desenzano del Garda, nel bresciano. Senza la laurea quel concorso non lo avrebbe potuto fare.

E Carlaberto Presicci, laureato in legge, a quel bando non solo ci partecipa ma addirittura lo vince. È l'inizio di una brillante carriera che gli permetterà di essere per 23 anni comandante della Polizia Locale di Desenzano.

Ma Presicci quei viaggi per seguire le lezioni a Parma non li hai mai fatti. Durante un controllo di routine effettuato dalla Procura di Brescia quel documento ha iniziato a destare qualche dubbio. Inviato un accertamento all'Università di Parma, poche settimane dopo l'inattesa conferma: la laurea del comandante della Polizia locale del comune sul lago di Garda era falsa, nessun Presicci era stato dichiarato dottore in Giurisprudenza nell'ateneo parmigiano e tantomeno con 110 e lode.

Vistosi scoperto, nel novembre del 2020 l'ormai ex comandante si dimise, senza spiegarne inizialmente le cause gettando nello sconforto l'amministrazione. «Profonda stima e gratitudine al comandante e amico Carlalberto Presicci, per aver svolto con intelligenza, professionalità, dedizione e impegno il suo incarico», scrisse l'allora sindaco di Desenzano Guido Malinverno, poi la doccia fredda della laurea mai ottenuta, ma che si vede, in servizio per 23 anni, non aveva mai dimostrato di non avere. Anzi svolgendo sempre il proprio ruolo, scriveva ancora il sindaco, «con grande spirito di servizio ponendo sempre la giusta attenzione ai problemi della comunità».

Il procedimento penale a carico dell'ex comandante si è chiuso con un patteggiamento con Presicci che ha ammesso di aver falsificato il documento. Ora però è arrivata la sentenza ancora più pesante della Corte dei Conti che ha quantificato il danno per il comune di Desenzano del Garda. Presicci dovrà restituire 918.467,49 euro pari a tutti gli stipendi ricevuti nei 24 anni di attività all'interno del corpo dei vigili urbani del comune bresciano. A nulla è valsa la difesa che l'amministrazione bresciana doveva accertare prima la validità della laurea, come ad esempio, nel 2002, quando, sempre con in mano lo stesso documento falso, Presicci ottenne un'importante promozione all'interno degli uffici comunali. Tutto inutile: la somma da restutuire resterà di poco meno di un milione di euro.

Magari ora, ripensandoci, quel treno per Parma sarebbe stato meglio prenderlo.

Giuseppe Milano

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Frank

    18 Agosto 2022 - 16:18

    ...e chissà quante multe ha dato in funzione della sua autorità, superato il limite di 3 km/ora e giù una multa, dovrebbero invalidare tutte le multe che ha dato. Perché non aveva nessun titolo.

    Rispondi

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