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L'esperto dell'Ausl

Dengue, 5 casi in due anni: tutte le raccomandazioni

Dengue, 5 casi in due anni: tutte le raccomandazioni

18 Settembre 2022,03:01

La notizia del caso di Dengue in via Goria ha allarmato molti cittadini. E in tanti hanno subito cercato di capire se altre persone si sono ammalate. Così lo abbiamo chiesto a un esperto: «Gli ultimi quattro casi di Dengue in città sono stati registrati nel mese di gennaio del 2020 - spiega Lorenzo Ferri, del Servizio di Igiene pubblica dell'Ausl di Parma e referente per la campagna contro gli insetti vettori -, casi importati di ritorno dalle vacanze natalizie, ma essendo fuori dal periodo di potenziamento della sorveglianza sanitaria (il periodo va dal 1° maggio al 31 ottobre) non sono state effettuate disinfestazioni. Cosa che invece si è provveduto a fare in via Goria, dove lunedì 12 settembre si è accertato un altro caso di Dengue: anche qui importato da Paesi del Sud Est Asiatico o dell'America del Sud».

Da che cosa è provocata la febbre da Dengue e di che zanzara si tratta?

«E' una malattia di origine virale, causata da quattro virus, appartenenti alla famiglia Togaviridae, molto simili (Den-1, den-2, den-3, den-4) ed è trasmessa agli esseri umani tramite le punture di zanzare che hanno a loro volta punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani. Il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus».

Quali i sintomi?

«I sintomi sono febbre, anche molto alta, mal di testa acuti, dolore intorno agli occhi e dietro gli occhi, forti dolori muscolari, rash cutaneo, nausea e vomito. In alcuni casi possono manifestarsi emorragie gravi in diverse parti del corpo (ad esempio epistassi) che possono risultare anche fatali».

Quali le cure?

«Non esiste un trattamento specifico per la Dengue e nella maggior parte dei casi i malati guariscono completamente nell'arco di due settimane. La terapia è sintomatica (antipiretici per la febbre, idratazione, antinfiammatori)»

In via Goria si è già proceduto alla disinfestazione: è sufficiente secondo lei o il pericolo di contagio riguarda un'area più grande?

«Qualche notte fa si è svolto l'ultimo trattamento dei tre previsti dal Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi - anno 2022. L’area da disinfestare, corrisponde, di norma ad un cerchio di raggio pari ad almeno 100 metri dall’abitazione perché, in aree densamente popolate, questa è la distanza calcolata che compie la zanzara per effettuare il suo pasto di sangue. Le disinfestazioni vanno utilizzate con cautela, in quanto si tratta di immissioni nell'ambiente di sostanze tossiche. Continuando poi a fare disinfestazione c'è inoltre il rischio che si possa creare nella zanzara resistenza, oltre al fatto che si vanno a colpire anche insetti non bersaglio e al contrario molto utili, come le api. E' invece consigliabile l'utilizzo dei larvicidi».

La febbre si può trasmettere da uomo a uomo o da animale a uomo, oppure solo attraverso la zanzara?

«Il virus si trasmette solo attraverso la puntura di zanzara».

L'arrivo dell'autunno e del freddo diminuirà il pericolo?

«L'arrivo del freddo - conclude Lorenzo Ferri -, diminuirà la presenza di zanzare e di conseguenza diminuirà in città il rischio di diffusione del virus che viene importato dall'uomo di ritorno da paesi endemici (Sud Est Asiatico - America del Sud). I consigli che Ausl dà ai viaggiatori che si recano in questi Paesi sono: indossare vestiti di colore chiaro che non lascino scoperte parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi, ecc.), utilizzare repellenti di provata efficacia sulle parti del corpo che restano scoperte, evitare l’uso di profumi, creme e dopobarba. Nei luoghi di abitazione in questi Paesi, se possibile, dormire in camere con un efficiente condizionatore d’aria, assicurarsi che ci siano zanzariere alle porte e alle finestre; in alternativa tenere queste ben chiuse e usare una zanzariera sopra il letto, rimboccandone i margini sotto il materasso, utilizzare spray antizanzare o diffusori di insetticida (fornelletti a corrente elettrica o a batteria) o spiralette antizanzare al piretro. Per ulteriori approfondimenti - conclude Lorenzo Ferri - si può consultare il sito internet della Regione Emilia-Romagna www.zanzaratigreonline.it, sito di riferimento del Servizio sanitario regionale Emilia-Romagna o rivolgersi agli ambulatori del Dipartimento di Sanità pubblica del proprio distretto».

© Riproduzione riservata

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