Lutto
Si è spento, all’età di 83 anni, don Corrado Canepari, parroco di Sant’Andrea di Busseto, molto conosciuto e benvoluto in tutto il territorio diocesano visto che, nel corso del suo ministero, si è trovato a guidare diverse comunità, dai monti alla Bassa, distinguendosi sempre e ovunque per quelle sue doti di pastore buono, intelligente, infaticabile annunciatore della Parola di Dio, attento alle esigenze delle persone e allo stesso tempo riservato, ma sempre in grado di garantire a tutti una delle sue proverbiali battute. Un servo buono e fedele, che ha amato e servito con straordinaria dedizione la Chiesa e il Signore. Nato a Fidenza il 30 ottobre 1939 e ordinato sacerdote il 20 giugno 1963 (tra pochi mesi avrebbe festeggiato i 60 anni di ordinazione), da giovane sacerdote era stato vicario coadiutore prima in cattedrale (dal 1963 al 1965), poi in San Pietro (dal 1965 al 1968) e quindi a Tabiano Castello dal 1966 al 1968. Per un anno, dal 1968 al 1969, è stato quindi vicario sostituto a Varano Marchesi, di cui è poi divenuto parroco e lo è rimasto dal 1969 fino al 1993. Per tre anni, tra il 1970 ed il 1973 è stato anche membro del consiglio presbiterale diocesano; dal 1992 al 1996 membro del consiglio pastorale diocesano e dal 1991 al 1994 membro del consiglio missionario diocesano.
Nel 1993, dai monti è stato trasferito alle rive del Po: infatti per dieci anni ha guidato la parrocchia di Castelvetro Piacentino e, per altri otto, dal 2003 al 2011 quella di San Nazzaro d’Ongina (Piacenza). Nel 2011 il rientro in terra parmense con la nomina a parroco di Sant’Andrea di Busseto e di amministratore parrocchiale di San Rocco. A quest’ultimo incarico aveva rinunciato tre anni fa, mentre di Sant’Andrea era tuttora la guida sicura e autorevole.
Pochi giorni fa, proprio tra le mura della canonica di Sant’Andrea era stato colpito da un improvviso malore e subito il vicario zonale don Luigi Guglielmoni aveva interessato i vertici della diocesi. Sul posto si erano precipitati sia il vescovo monsignor Ovidio Vezzoli che il vicario generale don Gianemilio Pedroni. Da lì, quindi, il ricovero ospedaliero ma, negli ultimi giorni, le sue condizioni si sono aggravate
Paolo Panni
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