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SORBOLO MEZZANI

Ragazzini ubriachi nel parco: «Accade sempre più spesso»

Ragazzini ubriachi nel parco: «Accade sempre più spesso»

di Christian Marchi

09 Gennaio 2023, 03:01

Sorbolo Mezzani - Il problema dell’abuso di alcool è presente anche tra alcuni ragazzi minorenni di Sorbolo Mezzani. Il caso che ha suscitato la reazione indignata del sindaco Nicola Cesari, infatti, è stato denunciato da una madre che ha raccontato di aver recuperato sabato sera, intorno alle 23,30, la propria figlia in stato di totale ubriachezza, insieme ad un gruppo di altri suoi amici nel parco Cecilia, in via Mascagni, già teatro di diversi episodi spiacevoli.

I giovani, 14enni, sono stati trovati in possesso di alcune bottiglie di vodka, che probabilmente qualche esercente, con superficialità e menefreghismo, ha venduto loro senza accertarsi dell’età degli avventori.

Giro dopo giro, «shot» dopo «shot», la situazione è presto sfuggita di mano.

«È davvero triste perdere atto di simili episodi – ha commentato il sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari –. Possiamo investire tutte le risorse che si vogliono nel settore educativo e scolastico, ma se alla base manca l’insegnamento e la solidità della famiglia, unita alla complicità delle attività commerciali, si può fare ben poco. Da parte nostra, come amministrazione, chiediamo anche alle forze dell’ordine maggiore collaborazione per aiutarci ad indagare su chi in paese rifornisce i superalcolici a questi giovanissimi».

«Da parte nostra, come Nuova parrocchia San Benedetto e comunità educante – ha continuato il parroco don Aldino Arcari – non possiamo che esprimere grande rammarico ogniqualvolta accadano questi fatti. Che sicuramente ci impongono di caricarci di un ulteriore impegno per stare sempre più vicino a questi ragazzi, che sono vittime. Sarebbe troppo comodo incolpare qualcuno o qualcosa. Per la volontà di sentirsi grandi, con la ben più grave complicità degli adulti, rischiano di fare un danno a se stessi e agli altri. Queste vicende ci fanno aprire gli occhi e ci dicono che dobbiamo fare di più per questi ragazzi, stare maggiormente con loro e diffondere a gran voce il messaggio che ci si può divertire anche senza bere. Le porte della parrocchia sono aperte a tutti, ma è più che mai fondamentale ed essenziale la presenza e l’aiuto delle famiglie».

«A seguito di questo triste episodio – ha concluso il presidente della delegazione locale di Ascom e rappresentante dei commercianti di Sorbolo Paolo Corradi – vogliamo ribadire ancora una volta che, secondo la normativa del 2012, in tutti gli esercizi pubblici è vietata la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni. Tuttavia, il più delle volte, i giovani tentano di aggirare l’ostacolo dichiarando un’età maggiore basandosi anche sull’aspetto fisico, o esibendo un documento di altra persona maggiorenne. Proprio per questo chiediamo, quindi, la collaborazione delle famiglie e delle istituzioni deputate all’educazione dei nostri ragazzi. Siamo comunque convinti del buon operato dei nostri associati, che ogni giorno svolgono la propria attività nel rispetto delle regole e di tutta la comunità. Coloro che infrangono tali norme annacquano l’immagine dell’intera categoria e, per questo, devono essere puniti».

Christian Marchi

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