Calcio Dilettanti
Christian Rolli Team Traversetolo
Un poker d’autore, il primo in carriera tra i «grandi», in appena quaranta minuti, dal 7’ al 47’ del primo tempo, nel tennistico 6-2 rifilato al Cervo per tornare a sperare almeno nei play-out, distanti quattro lunghezze, e chissà forse nella salvezza. L’attaccante Christian Rolli è stato il grande protagonista tra le fila del Team Traversetolo, ancora fanalino di coda in Promozione, realizzando in un'unica frazione esattamente la metà dei gol stagionali, otto complessivi, dopo i diciotto centri dello scorso anno che contribuirono allo storico salto dalla Prima attraverso i play-off. Ora la rinascita nella prima domenica di marzo.
«Non mi era mai successo - confessa Rolli, classe 2000, che in passato ha indossato le maglie di Piccardo Traversetolo, Montecchio, Marzolara, Basilicastello e dall’estate 2020 è approdato in rosanero- devo ringraziare il mio compagno Orlandini, che mi ha servito tre assist (più uno a Cavalca) e poi, lanciato da me, si è messo in proprio per la sesta rete. I primi due sono stati inaspettati perchè abbiamo concretizzato al massimo le occasioni avute in avvio».
In un pomeriggio esaltante per tutta la squadra.
«Dal punto di vista collettivo e personale, è girato tutto bene. Dopo un quarto d’ora eravamo già avanti 3-0, ci siamo rilassati un attimo e sul 4-2 loro hanno preso coraggio poi, probabilmente, è stato decisivo il mio ultimo gol prima dell’intervallo. Nel secondo tempo, infatti, ci siamo limitati a controllare e gestire il risultato».
«Dedicato al gruppo»
Ottenendo un bottino pieno fondamentale nella difficile rincorsa alla salvezza.
«La dedica va a questo stupendo gruppo, formato da ottimi giocatori e uomini. Nei momenti di difficoltà non abbiamo mai mollato, continueremo a crederci finchè la matematica ci darà speranze».
I nove punti in cinque uscite (tre vittorie, due ko) della gestione Groppi tengono viva la fiammella.
«E’ molto preparato, conosce bene gli avversari e ha un bel rapporto con noi giocatori. Abbiamo pagato un po’ d’inesperienza in categoria, le sei sconfitte di fila nel girone d’andata pesano parecchio però i demeriti sono da dividere tra tutti e dispiace ci abbia rimesso mister Volpi che ha scritto pagine indelebili nella storia del club».
Diego Zanetti Marzolara
Bello di notte. Mercoledì scorso a Noceto il bomber del Marzolara, Diego Zanetti, si è trasformato in Zibì Boniek siglando una quaterna in soli 27 minuti, dal 15’ al 42’ della ripresa, decisiva nella rimonta (da 0-2 a 5-3) sul Ghiare nel recupero del girone B di Prima Categoria.
Ora i biancoblù, battuti domenica dal Terre Alte Berceto, occupano il sesto posto in classifica a meno due dalla zona play-off, un traguardo alla portata, specialmente, se Zanetti, 9 gol dal 10 dicembre ad oggi dopo aver iniziato la stagione al Vicofertile, si saprà confermare a certi livelli.
Goleada nel gelo
«Era una serata gelida, stavo facendo poco o niente fino a quel momento e sul 2-0 per loro mi sono acceso - sorride il centravanti, classe ‘95, in passato già tra le file di Frontiera 70, Cervarese, Arsenal, Vicofertile, Fiorano, Juventus Club, Barcaccia - i primi due di rapina, il terzo su rigore e il quarto il più bello a giro da fuori area. Poi il mister mi ha tolto ma ormai la partita era finita».
E proprio il tecnico Estasi è la ragione principale del suo passaggio al Marzolara durante la finestra invernale di mercato.
«Sono tornato da Luca (Estasi ndr ), a lui devo tutto e abbiamo un bellissimo rapporto. Avevo bisogno di cambiare aria e trovare nuovi stimoli».
In una rosa attrezzata che non si preclude nulla.
«L’obiettivo a inizio campionato era quello di salvarsi, parliamo di una squadra completamente nuova, costruita dal nulla, in cui sono rimasti in 5-6 dello «zoccolo duro». A dicembre ci siamo potenziati, la società ha compiuto sforzi importanti anche in ottica futura e, visto che è ancora tutto in gioco, ci vogliamo provare fino alla fine a entrare nei play-off».
Cercasi continuità
A patto di trovare un briciolo di continuità.
«Il nostro punto debole non è la gara in sé ma il fatto che siamo altalenanti. Vero che abbiamo avuto un sacco d’infortuni in queste settimane però con un po’ di tranquillità e organizzazione credo non avremmo perso col Terre Alte Berceto».
Per arrivare in alto non potranno mancare le sue prodezze sottoporta.
«Ero abituato alle triplette - scherza - ma quattro reti tutte insieme non mi era mai capitato di segnarle. Speriamo di ripeterci anche di giorno».
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Fepa Spa
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata