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Addio a Cavazzoni, storico allenatore del Cus Parma

Addio a Cavazzoni, storico allenatore del Cus Parma

12 Maggio 2023, 03:01

«Se il Cus Parma oggi è quello che è, lo deve anche a Giuseppe Cavazzoni». Così il segretario generale del Cus Parma, Luigi Passerini, ha ricordato per la Federazione nazionale lo storico allenatore della sezione Atletica del Centro Universitario Sportivo, che è venuto a mancare pochi giorni fa.

«Beppe - prosegue il segretario - ha sempre preferito lavorare dietro le quinte piuttosto che sotto ai riflettori. Ha iniziato la sua carriera con noi chiamato dall’allora presidente del Cus Parma Gianfranco Beltrami e da Mauro Biondini, per far ripartire l’atletica al Cus sul finire degli anni ‘80».

«Nel 1986 - conferma Mauro Biondini - quando sono arrivato al Cus come segretario generale, l’atletica stava attraversando un momento di difficoltà. Giuseppe Cavazzoni si è assunto l’onore di riorganizzare la sezione, praticamente ricostruendola da zero. Ha iniziato a cercare i giovani più promettenti, soprattutto nelle specialità in cui era più difficile trovarne, come i lanci e i salti. Fu lui a far tornare Ciccio Rastelli, che aveva abbandonato il lancio del disco. Aveva un grande rapporto di collaborazione anche con il professor Pratizzoli, e fu tra i primi a utilizzare per il suo lavoro un file di Excel, quando ancora nessuno sapeva cosa fosse. Ha fatto tantissimo per l’atletica a Parma e sono felice di aver potuto lavorare con lui».

«Giuseppe - aggiunge Gianfranco Beltrami - aveva ottime doti organizzative e dirigenziali e una grande capacità di mediazione e relazione nella gestione degli atleti. Veniva da un ruolo di dirigente dell’Università di Parma ed era appassionato di atletica. Seguiva sul campo sia il settore giovanile che i Seniores, era sempre presente alle trasferte, ai Cds e sapeva esattamente quali fossero le gare migliori a cui prendere parte. Ho davvero un ottimo ricordo di lui».

È anche grazie a lui e alle sue doti che per il Cus Parma è stato possibile diventare squadra da «Serie Oro», soprattutto in campo femminile.

«Le “sue” ragazze - racconta Passerini - ricordano quegli anni, quando questo dirigente all’apparenza burbero si scioglieva con l’aumentare della conoscenza reciproca, soprattutto durante le finali dei Campionati di Società, da sempre obiettivo principale dell’operato di Beppe. Fino all’ultimo è stato bene inserito nello staff che lui stesso ha contribuito a far crescere. Con il tempo il suo impegno è calato, fino alla “pensione sportiva”. Ma certamente se Cus Parma oggi è quello che è lo deve a quanto seminato da Giuseppe Cavazzoni».

L.U.

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