PROFESSIONE VOLONTARIO
Francesca Marconi è la presidente del Distretto di economia solidale (Des) di Parma. Il Distretto nasce per mettere assieme i gruppi di acquisto solidale e i produttori, per creare un collante «che riempisse di senso l'acquisto» spiega. E aggiunge: «Il Distretto è un luogo di progettazione, uno spazio pensato per creare una relazione fiduciaria e condivisione di pensiero tra chi acquista e chi produce».
Un modus operandi che parte dal cibo e si allarga su altri temi «per produrre un'economia che si basi sul rapporto diretto e su valori etici» rimarca la stessa Marconi.
Gruppi di acquisto solidale
Alla base del progetto ci sono i gruppi di acquisto solidale. «Si tratta di gruppi di persone che si mettono assieme per fare acquisti direttamente da un produttore, guidati da determinati valori etici, dalla territorialità e da altri presupposti - afferma Francesca Marconi -. Inizialmente i gruppi riguardavano soltanto il cibo, adesso invece la visione si è allargata al come mi vesto, dove metto i soldi, che energia utilizzo». Dentro i Distretti di economia solidale vengono coinvolte tutte le scelte legate al proprio stile di vita.
Solidalia l'iniziativa clou
Da due anni a questa parte, l'evento clou promosso dal Distretto è Solidalia, la festa dell'economia solidale a cui partecipano produttori e gruppi di acquisto solidale. Due giorni fitti di incontri, mercatini, laboratori, ristorazione, spettacoli, intrattenimento e divertimento. «Solidalia è una grande festa - commenta Francesca Marconi - ma richiede un super impegno a livello organizzativo. Soprattutto quest'anno, mettere in piedi l'evento ha richiesto un lavoro enorme da parte dei volontari». Da qui la necessità di attirare forze nuove, soprattutto per progettare e realizzare la festa. «Si tratta di un lavoro lungo cinque mesi, che concentra tutte le nostre forze - racconta la presidente Marconi -. Quest'anno siamo riusciti nell'impresa, ma sarebbe interessante prevedere un momento di impegno corale».
Un impegno nato nel 2014
Francesca Marconi è impegnata nel Distretto dal 2014, ma fa parte di un gruppo di acquisto da oltre vent'anni. «Ho iniziato come volontaria di un gruppo di acquisto, partecipando al nostro incontro nazionale - ricorda - e da quel momento il mio impegno è stato costante».
Avvicinare i giovani
L'intento del Distretto è quello di avvicinare nuovi volontari, a partire dai giovani. «Abbiamo anche dei tirocinanti - precisa ancora - che ci accompagnano nella nostra attività e rappresentano una forza molto significativa per la nostra piccola realtà».
«Pensare a stili di vita diversi - prosegue - a come impattiamo non solo sull'ambiente, ma anche socialmente, è qualcosa di molto sentito dai giovani. I ragazzi sono molto bravi a manifestare il loro dissenso e allarme, ma faticano a trovare luoghi e realtà che declinano in azioni quello che auspicano o lamentano. La nostra sfida è entrare in contatto anche con loro, per dar vita ad azioni concrete e portare avanti in modo nuovo, progetti e pensieri».
Luca Molinari
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