Mercato
Per andare in serie A, obiettivo dichiarato fin da questi primi giorni da parte del Parma, è fondamentale non sbagliare la scelta del, o meglio dei, centravanti. L'anno scorso pur avendo in rosa Inglese, Charpentier, Tutino, Benedyczak e Bonny, Pecchia per metà stagione ha schierato prima punta Vazquez.
Quest'anno sono rimasti solo Benek, Charpentier e Bonny che per motivi diversi rappresentano altrettante scommesse. Ecco allora che servirebbero non una ma due figure là davanti e l'ideale sarebbe che fossero una giovane e una no.
Strade diverse
Non esiste una formula certa per il successo in questo campo: l'anno scorso il Frosinone è stata la miglior squadra della B e aveva un assortimento di prime punte piuttosto «verde»: Mulattieri, Moro, Borrelli, con un gioco di squadra però che ha portato spesso e volentieri in gol, grazie anche ai movimenti della prima punta, esterni come Caso e Insigne. Le altre due promosse, Genoa e Cagliari, si sono invece affidate a marpioni come Coda o Lapadula e Pavoletti. Ed erano due veterani, in mezzo a tanti giovani, anche Ciofani e Di Carmine, i centravanti di Pecchia alla Cremonese due anni fa.
Insomma, per ridurre i rischi di un deleterio flop offensivo l'ideale sarebbe avere un giocatore esperto a fare da chioccia e talenti più giovani a sgomitare verso i gol e la gloria.
Poi ovviamente c'è il discorso economico. Gli attaccanti sono sempre la merce più costosa sugli scaffali del calciomercato e questo, con le inevitabili proporzioni, varrà anche per la B. Al presidente Krause in questi anni prudevano le mani nel tesserare elementi stagionati, eppure qualcuno in rosa c'è sempre stato. Si tratta di stabilire se vale la pena di fare un investimento a breve termine, e quali garanzie ne possano derivare in quanto a chance di promozione.
Dieci candidati
La tabella qui fianco propone allora dieci nomi: misti, cioè vecchi e giovani, e anche intermedi come Bonazzoli. Ognuno di loro ha pro e contro: Lapadula ad esempio, che sarebbe la prima scelta oltre ogni discussione, avrà le qualificazioni mondiali da affrontare con il Perù tra settembre e novembre. Coda, dai numeri stratosferici, quest'anno è parso un po' declinante. Pavoletti è meno manovriero degli altri, piacerà lo stesso a Pecchia? Piccoli la B non l'ha mai fatta e negli ultimi anni ha giocato poco. Yeboah potenzialmente è fortissimo, ma cerca riscatto dai limiti emersi anche in Germania. Nasti ha grandi potenzialità ma anche l'età di Bonny.
Per questo l'ideale sarebbe fare un'accoppiata. Dentro o fuori da questa lista non importa, quel che conta è l'identikit delle figure, il loro talento, la loro fame, la loro disponibilità ad accettare che nel pacchetto-Parma ci stia la necessaria alternanza con altri colleghi.
Lesinare in questo comparto andrebbe contro le lezioni ricevute quest'anno sul campo. Bisogna cercare di portare a casa due attaccanti forti per dimostrare ai tifosi, e prima ancora a un Pecchia che ci pare giustamente perplesso, che il Parma vuole la serie A anche con i fatti.
Paolo Grossi
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