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Viaggio da incubo di tre ragazzi parmigiani di ritorno dalla Spagna - Video

Viaggio da incubo di tre ragazzi parmigiani di ritorno dalla Spagna - Video

22 Luglio 2023, 03:01

Disavventura da svenimento per alcuni parmigiani che sono rimasti bloccati su un aereo al caldo della Spagna per lungo tempo con un ritardo all’arrivo di quasi 12 ore. Tre giovani raccontano l’accaduto, soprattutto la mancanza di rispetto e di procedure da parte del vettore.

Alessandro, 18 anni, Virginia e Mattia entrambi di 16 anni, stavano rientrando da una vacanza-studio di gruppo.

L’imbarco da Malaga per Milano Malpensa dei 50 giovani e degli altri passeggeri era previsto alle 10.40 di mattina ma in un lampo quelle due settimana di vacanza da sogno si sono trasformate in attesa infinita. Il volo è stato posticipato più volte per nove ore circa. Alle 19 ha inizio l’imbarco ma anche il terribile incubo. L’aereo era infatti rimasto al sole per tutto il tempo, quando i passeggeri hanno iniziato a salire il caldo era oltre il limite di sopportazione e l’aria condizionata non era funzionante.

«Abbiamo visto le persone che iniziavano a svenire - racconta Alessandro - c’era chi respirava male. Prima alcuni anziani, poi anche alcuni ragazzi del mio gruppo». In quell’istante accade il peggio: si verifica un guasto improvviso, una perdita di potenza all’aereo mentre le persone vengono tenute a bordo del velivolo. «Volo da nove anni non avevo mai visto nulla di simile - prosegue Alessandro - mi ha preso un attacco di panico. Non riuscivo più a muovere le mani. Il caldo era insopportabile, non capivo più cosa stesse succedendo».

Un 70enne in quei momento perde conoscenza, gli viene portata dell’acqua e le hostess provano a sventolare una rivista per fargli aria, perché non perdesse nuovamente i sensi. Ma niente di più. «Il tempo non passava mai - dice Alessandro - abbiamo iniziato a prenderci in giro fra noi per non abbatterci troppo. Si è unito a noi anche un signore di Montechiarugolo. Fra i passeggeri c’è anche chi ha reagito male ma in situazioni simili tutto è possibile».

«Abbiamo continuato a chiedere acqua - conclude Alessandro - ma le hostess hanno riferito che non rientrava nel protocollo così non abbiamo avuto nulla, dovevamo solo resistere a quel caldo infernale». Dopo quasi due ore i passeggeri vengono fatti scendere e viene fatta intervenire la guardia medica che somministra ossigeno per i malori più gravi e acqua con zucchero a pochi altri.

Un ultimo colpo di scena prima della partenza, rinviata ancora una volta attorno alle 22.30 per verificare le condizioni di salute di alcune persone che ancora risentivano del forte colpo di calore. Infine la partenza e l’arrivo a Malpensa alle 1.09 di notte mentre l’arrivo era previsto poco dopo mezzogiorno.

Silvio Marvisi

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