×
×
☰ MENU

ANIMA «VERDE»

Mattia Trabucchi, da Salso a Marsiglia per difendere la natura con la telecamera

Mattia Trabucchi, da Salso a Marsiglia per difendere la natura con la telecamera

31 Agosto 2023, 03:01

Da dieci anni il salsese Mattia Trabucchi, classe 1978, vive a Marsiglia occupandosi di come preservare l’ecosistema per l’attuale e per le future generazioni. Trabucchi si è laureato all’Università di Parma in Scienze ambientali, partecipando ad un Erasmus a Barcellona e conseguendo un dottorato all’Istituto pirenaico di ecologia di Saragozza dove ha partecipato, inoltre, ad un corso di videodocumentari sociali.

«Nel 2013 sono arrivato a Marsiglia con un post dottorato venendo poi assunto dalla Ong “France Nature Environnement”, la più grande federazione francese delle associazioni per la protezione dell’ambiente portavoce di un movimento di oltre 6mila associazioni. Con la Ong abbiamo girato alcune serie di documentari sulla relazione tra l’uomo e gli ecosistemi acquatici della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra intitolati “Storia di uomini e di fiumi” e “Storie di uomini e di coste” e anche una più specifica sulla biodiversità – afferma il salsese –. Da quel momento abbiamo deciso di creare web documentari interattivi, riuniti nel progetto “Coexistences”». Progetto che dà anche il titolo alla pagina web http://coexistences.fnepaca.fr ndr.

«Lo scopo è quello di sensibilizzare il pubblico su temi quali le attività umane che minacciano gli ecosistemi, la rarefazione dell’acqua dovuta ai cambiamenti climatici, il corso dei fiumi snaturati da dighe, ma sempre con l’intento di fornire anche una soluzione laddove possibile - prosegue Trabucchi -. Nell’ambito poi di festival e incontri appositamente organizzati, al termine delle proiezioni apriamo dibattiti con il pubblico presente composto da residenti e da turisti. Qualche tempo fa abbiamo incontrato in un liceo di Mentone gli eco-delegati degli alunni per sensibilizzarli sui temi dell’ecologia sul loro territorio».

Trabucchi si concentra poi sugli ultimi lavori. «L’ultimo docufilm uscito riguarda l’ecosistema delle dune della spiaggia di Ramatuelle vicino a St. Tropez e il whale watching, ovvero l’osservazione dei cetacei in mare: quest’ultima pratica è sempre più selvaggia nonostante sia regolamentata, per cui cerchiamo di sensibilizzare le persone per evitare ai cetacei lo stress causato dal rumore e le eventuali collisioni con questi magnifici animali».

Ma non è finita qui. «Al momento - conclude - stiamo invece lavorando ad un documentario sulle foreste regionali, alcune rare e addirittura millenarie nelle Alpi, sul loro valore e su come si debba svolgere la corretta gestione e protezione per favorire la diversità della vita al loro interno. Lavorare per sensibilizzare e proteggere il territorio regionale è un grande privilegio».

M.L.

© Riproduzione riservata