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Oggi il processo per direttissima per la coppia di ladri

Emergenza spaccate: Bonnie e Clyde finiscono in cella

Nuove spaccate: Bonnie (con un altro Clyde) torna a colpire

05 Settembre 2023, 03:01

I nostri nonni ripetevano spesso la massima «Sempre bene non può andare». Evidentemente quel banale proverbio Bonnie e Clyde, la coppia di ladri che hanno trasformato le notti della città in una partita a guardie e ladri lasciandosi dietro una scia di vetrine rotte e registratori di cassa svuotati, non lo conoscevano. E ora, rinchiusi nelle celle di sicurezza della caserma dei carabinieri di via delle Fonderie, avranno tempo di riflettere su quella antica saggezza contadina.

I due, lei una parmigiana di 36 anni, lui un marocchino di 53, entrambi senza fissa dimora e una lunga consuetudine con reati e forze dell'ordine, sono stati fermati verso le quattro del mattino in via Melloni dopo che avevano provato a colpire alla farmacia Mantovani di via Garibaldi. Tante altre volte erano stati fortunati: stavolta l'allarme li ha incastrati.

«Sono riusciti a forzare la serratura che chiude la cancellata esterna – spiega il titolare della farmacia e poi sono arrivati a rompere il vetro in basso, a fianco della porta ed a entrare. A quel punto è scattato l'allarme».

Come detto in molte altre occasioni, la velocità con cui si fiondavano in bar, negozi e ristoranti era stata sufficiente a permettere loro di svanire prima che l'antifurto attirasse qualcuno.

Ma l'altra notte a due passi da via Garibaldi stava transitando una pattuglia della stazione Parma Centro dei carabinieri che si è precipitata sul posto: ed era chiaro cosa fosse appena successo. I militari hanno quindi allertato la centrale operativa che a sua volta ha messo in campo altri uomini. Tra questi un carabiniere in borghese della caserma affacciata sulla Pilotta che ha visto due persone correre via. Due che si scapicollano nel cuore della notte mentre una sirena ulula: non potevano esserci dubbi. E' iniziato un brevissimo inseguimento finito tra le fioriere di un locale di via Melloni dove i due hanno provato, vanamente, a mimetizzarsi. Lei, alla vista delle divise, ha tentato un gioco di prestigio facendo cadere un cacciavite lungo 20 centrimetri che portava addosso mentre nello zaino dell'uomo sono saltati fuori degli strumentidi metallo di diverse misure utilizzati per forzare le serrature. E non era finita: addosso alla donna sono stati trovati anche i soldi che aveva appena rubato dalla cassa della farmacia mentre tagli evidenti e recenti sulle gambe dimostravano, se ce ne fosse bisogno, che era stata lei ad intruffolarsi nel foro creato nella vetrina del negozio.

I due sono quindi stati arrestati e portati in caserma dove sono tutt'ora: solo nella tarda mattinata di oggi compariranno davanti al giudice per il processo per direttissima con l'accusa di tentato furto aggravato. In aula dovranno rispondere del furto di via Garibaldi anche se è praticamente certo che siano loro gli autori di altre spaccate messe a segno negli ultimi tempi nelle vie del centro.

Un dettaglio curioso: di Bonnie ce n'è una sola, mentre i Clyde sono diversi. Secondo le prime ricostruzioni infatti, che dovranno ora essere confermate dal lavoro degli investigatori, la donna avrebbe partecipato a parecchi colpi sempre accompagnata da un complice che però, variava di volta in volta. Il marocchino fermato è probabilmente responsabile di alcune razzie ma non di altre. E quindi l'alltro complice è ancora in giro, potenzialmente in grado di proseguire la serie di razzie.

Sulla responsabilità della donna, che di recente è stata anche notata aggirarsi per via Garibaldi cercando, tranquillamente, di piazzare una bici rubata, ci sono pochi dubbi visto che molti video la immortalano mentre forza le porte e svuote le casse tanto che ormai, nelle chat dei commercianti, il suo volto aveva preso a circolare con preoccupazione. Adesso molti tirano un sospiro di sollievo. Ma si sa la saggezza dei nonni non fallisce: non può sempre andare bene. Soprattutto se fai il ladro.

Luca Pelagatti

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