In via Imbriani nella notte
In un tutta la zona dell'Oltretorrente, a quell'ora, gravava un buio profondo, causato da un inspiegabile black out. Ma a provocare quell'incidente, che solo per un destino benevolo non si è trasformato in un dramma, forse più che all'oscurità è giusto dare la colpa a un'altra causa. Quella che sta rinchiusa nelle bottiglie.
Era da poco passata mezzanotte quando in via Imbriani, a poca distanza dall'incrocio con strada Inzani, una persona stava camminando a piedi spingendo la sua bicicletta: era proprio sul bordo del marciapiede e a quell'ora, a inizio settimana, non c'era di certo un grande viavai. Eppure ha rischiato di farsi molto male.
All'improvviso, infatti, proveniente da piazzale Picelli è arrivata una macchina di piccole dimensioni, quasi certamente una Smart, con una persona al volante che, inspiegabilmente, ha centrato l'uomo che stava spingendo la bici. E lo ha sbattuto a terra.
A dimostrarlo, ancora il giorno dopo, ci sono i segni lasciati dagli pneumatici che hanno colpito il cordolo del marciapiede e un pezzo del paraurti della bici rimasto a terra. Ma soprattutto ci sono i racconti di residenti e commercianti della zona. Che hanno anche visto circolare sui loro cellulari un video ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di un negozio della zona.
«Si vede l'urto e si vede anche che chi guida la macchina tiene fuori dal finestrino, col braccio teso, una bottiglia di birra. E soprattutto si nota che, dopo l'incidente, non accenna neppure a fermarsi: ma prosegue la propria corsa svoltando velocemente in borgo Parente», racconta uno dei commercianti. Che poi aggiunge: «E se lo ha ripreso la telecamera di un negozio, lo avrà immortalato anche quella di controllo della strada che si trova proprio all'incrocio con borgo Fiore e che è gestita dalle forze dell'ordine». Se i fotogrammi serviranno per risalire alla targa, e di conseguenza al nome dell'automobilista pirata, è troppo presto per dirlo. Ma una cosa è certa: la persona investita è stata molto fortunata. Pur essendo finito rovinosamente a terra non ha riportato ferite preoccupanti: è stato naturalmente portato al pronto soccorso da un'ambulanza, ma dopo le visite e gli accertamenti del caso è stato dimesso ed è potuto tornare a casa. E ieri mattina qualcuno lo ha visto che camminava proprio nello stesso pezzo di marciapiede.
«Resta il problema del conducente che è fuggito. Il fatto che avesse una birra in mano fa supporre che potesse aver bevuto e che per evitare il test ha pensato fosse meglio scappare. Ma se la persona investita si fosse fatta davvero male? E' possibile rischiare la vita anche solo tornando a casa a piedi?».
Luca Pelagatti
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