Il figlio del patron
È arrivata su una Bentley d'epoca nel sagrato del Duomo. Abito bianco, capelli biondi raccolti e un lungo velo. Ha attraversato la navata centrale per raggiungere il suo sposo: Emily Ann Olson e Oliver Anthony Krause hanno scelto Parma per celebrare il loro matrimonio. Una città alla quale tutta la famiglia di Kyle Krause, proprietario e presidente del Parma Calcio 1913, è profondamente legata.
Una cerimonia elegante, ricamata da rose bianche e illuminata da candele. Oliver e Emily hanno così raggiunto l'altare, circondati dagli invitati incantati dalla magica atmosfera e dall'emozione dei famigliari, con papà Kyle e mamma Sharon in prima fila. Fra gli amici, anche Gigi Buffon con Ilaria D'Amico. Ed è stato il vescovo monsignor Enrico Solmi a dare il benvenuto: «Carissimi, Gesù è risorto, non abbiate paura di nulla. Gesù è il vino buono, sia frizzante la vostra vita del suo amore. Gesù è pace, non tramonti mai il sole sulla vostra vita. Gesù è con voi ogni giorno per un sì nuovo». La cerimonia, in inglese, è proseguita con don Lorenzo Montenz: «Dio si rispecchia non nell’uomo in quanto individuo, ma nell’umanità di una coppia. Siamo abituati a vedere Dio rappresentato come uomo, spesso anziano e con la barba. Anche in questa cattedrale che conserva dieci secoli di rappresentazioni artistiche belle e preziose trovate tante immagini bellissime di Dio. Ma nessuna di esse, per quanto bella, riflette la bellezza di Dio come Oliver ed Emily. Guardiamoli allora, e lasciamoci illuminare dalla loro bellezza. E voi certo siete belli perché siete giovani, siete belli nei vostri abiti da cerimonia, nell’emozione di questo momento. Ma non è in queste cose che si riflette la bellezza di Dio. O almeno non solo in quelle. Il riflesso più bello sta nell’amore che provate l’uno per l’altra».
«Giovanni l’evangelista, che trascorre tanto tempo con Gesù, ha un’intuizione che al tempo stesso riassume e supera tutte quelle immagini. Nella sua prima lettera scrive: Dio è amore. E allora capiamo perché ogni atto di amore è una testimonianza di Dio, e ogni atto di odio, di cattiveria e di vendetta è una bestemmia. E amare nel senso di una coppia è diverso. E’ qui che l’amore, da sentimento spontaneo, da passione, si fa regola di vita...Paolo ci offre un elenco di atteggiamenti più concreti in cui si articola l’amore: pazienza e gentilezza, speranza, sopportazione. Ma soprattutto ci mostra quali atteggiamenti deve evitare chi veramente vuole adempiere il comandamento dell’amore: no alla gelosia, no all’invidia...Viviamo in tempi umanamente freddi. La vostra famiglia dovrebbe essere un focolare in cui ogni amico, o familiare che soffre il freddo della nostra umanità contemporanea possa riscaldarsi». E ha concluso don Lorenzo: «Il mio augurio vuole essere anche una preghiera. Coltivate il vostro amore, ma non chiudetelo tra le mura della vostra casa. Coltivate il vostro amore e rendetelo un giardino d’inverno in cui tanti possano godere del calore dell’affetto e dell’amicizia e riscaldarsi dal freddo della vita». Sulle note dell'organo e di un violino, è poi arrivato il fatidico «Sì». Monsignor Alfredo Chierici ha aggiunto: «Siete l'immagine di Dio, perché vi amate. Quando con i vostri figli ringrazierete il Signore allora sarà compiuto il vostro cammino».
L'applauso finale ha unito la festa: Emily e Oliver sono usciti dal Duomo preceduti dalle damigelle. E Parma li ha accolti con una piazza gremita di curiosi. Il viaggio degli sposi è iniziato: vivranno a Des Moines, in Iowa.
Mara Varoli
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