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La gazza ladra

La tv dei «figli di»

La tv dei «figli di»

di Mauro Coruzzi

01 Ottobre 2023, 03:01

Non fateci caso se a volte, anzi spesso, «do i numeri», è solo che la guerra con il tempo che avanza diventa sempre più cruenta e il «deterioramento» mentale e cognitivo, insieme alla memoria che comincia a svignarsela, mi rendono facile preda di questo progressivo «rimbambimento», con una cascata di effetti collaterali per niente simpatici, tipo «l’intolleranza». Ma no, non è quella al glutine o al lattosio, nemmeno quella al nichel, è quella che non mi fa tacere anche quando sarebbe il caso di farlo, giusto per il quieto vivere (se poi ci prende un «tirabacione» per via dello stress, non c’è da stupirsi…). Ultimo casuale motivo di stizza nervosetta è la pratica, ormai abituale, all’avanzata dei «figli di» o «parenti di»: sia chiaro, non c’è nulla di personale contro di loro e generalizzare non è mai corretto, ma è altrettanto lampante che ci siano individui che se brillano, lo devono ad un consanguineo. L’ultima «trovata» ad esempio, è quella della presenza nel cast di «Ballando con le stelle», di Lorenzo Tano Siffredi, figlio di Rocco. Per quanto carino sia e, forse, incline alla danza, vai a sapere, balza all’occhio che questa scelta certo non può dipendere se non dalla popolarità del papà e sappiamo bene in cosa Rocco si sia distinto in tanti anni di lavoro, e, scommettiamo?, il primo colpo d’occhio lo daremo alla figura e alla prestanza del ragazzo, come farebbe un voyeur che spia dal buco della serratura…

Non che nei talent sia diversamente utilizzata l’opzione: ad Amici, dopo la comparsa del figlio di Gigi D'Alessio, in arte LDA, niente da eccepire, il ventenne ha stoffa, non quella del padre però, che è un musicista con i «contro fiocchi», e l’ascesa di Angelina Mango, figlia dello stellare Pino Mango e della prodigiosa Laura Valente, ex voce dei Matia Bazar (Angelina è davvero molto talentuosa e si merita il successo che sta raccogliendo…) ora tocca a Joseph Carta, in arte Holden, figlio di Paolo Carta, il marito di Laura Pausini. Anche qui, magari scopriremo un talento smisurato, ma è certo che l’essere stato scelto ha come distinguo «è il figlio di». Non è che poi sia tanto diverso nell’intrattenimento cosiddetto leggero: a Tale & Quale è in gara Ginevra Lamborghini, sorella di Elettra - ci ha pensato Malgioglio a far su un polverone chiamandola con il nome della sorella ( gli «attacchi» di «rimbambimento» sono assai diffusi tra coetanei, io lo so bene caro Cristiano…) -: una sorellanza la sua che le aveva già aperto la porta rossa della casa del Grande Fratello allora Vip, senza che poi, del suo essere stata inquilina temporanea, ne siano rimaste tracce.

Per contrappasso, ci sono «figli di» che svoltano standosene bene attenti a individuare percorsi personali lontani anni luce da un genitore famoso. Benedetta Mazzini, figlia di tanta Mina, di una bellezza rara e dai polivalenti talenti, è una viaggiatrice indefessa, con una predilezione dichiarata ed espressa verso la tutela degli animali in via d’estinzione, attenta alla loro cura e salute e di questa passione ne ha fatto un lavoro. Poi se va in televisione, com’è accaduto qualche giorno fa nel programma della Clerici «E’ sempre mezzogiorno», ne spara una talmente grossa da risultare surreale ma ugualmente apprezzabile e godibile: «Se dico, paradossalmente, Mina è una cantante mediocre, dico anche che è una cuoca eccezionale». Figli di…un’altra pasta, come quella che mamma pubblicizzava ai tempi: «Barilla, è buona e fa bene», se lo dice Lei….

Buona domenica.

MAURO CORUZZI

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