Turismo
Francesco Ravasini è il nuovo presidente dell’Asat, l’Associazione albergatori di Tabiano. Eletto all’unanimità, prende il testimone dal presidente uscente Ruggero Sartori.
Insieme al consiglio direttivo, rimarrà in carica per i prossimi 3 anni. Titolare dell’hotel Rossini a Tabiano, Ravasini precedentemente aveva già ricoperto la carica di presidente dell’Asat, dal 2013 alla fine del 2019. Sarà affiancato nel consiglio direttivo da Giampaolo Gardini e Roberta Fantoni come vicepresidenti mentre tesoriere è stata nominata Emanuela Boiardi.
L’Asat, nata all’inizio degli anni Ottanta, è l’associazione di categoria punto di riferimento per il mondo dell’imprenditoria alberghiera tabianese che in questi ultimi anni deve scontare il continuo calo di presenze termali. E le terme per Tabiano rappresentano l’economia.
«Ringrazio tutto il consiglio per la fiducia accordatami. In questo momento, prioritario e fondamentale per l’Associazione albergatori di Tabiano è il dialogare e collaborare, cosa che per altro non è mai mancata, con Tst, proprietaria delle Terme Zoja a Salso e dello stabilimento Respighi a Tabiano – rileva il neopresidente-. L’obbiettivo è cercare di invertire quello che è purtroppo l’andamento degli ultimi anni, che ha visto un calo vertiginoso delle presenze termali. E’ quanto mai necessario mettere in campo nuove strategie per tornare a far conoscere alle nuove generazioni le proprietà terapeutiche delle nostre acque termali che hanno un vastissimo campo di applicazione». Terme ma non solo, anche ordine e decoro per la località termale: «Altro punto fondamentale e importante sono i rapporti con l’amministrazione comunale per cercare di sensibilizzarla e avere l’attenzione su tutte le problematiche che investono Tabiano legate al decoro generale del paese» conclude Ravasini.
A.S.
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