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MARTORANO

Cresce la protesta dei residenti: «Sporcizia davanti alle case e schiamazzi notturni»

Cresce la protesta dei residenti: «Sporcizia davanti alle case e schiamazzi notturni»

13 Ottobre 2023, 03:01

Schiamazzi notturni, sporcizia abbandonata vicino alle case e persone che stazionano davanti all'ingresso delle abitazioni.

Sono solo alcuni dei problemi sollevati dagli abitanti di Martorano che risiedono nella vicinanze del centro di accoglienza per migranti. La struttura attualmente ospita un centinaio di persone e soltanto due giorni fa ne sono entrate una ventina.

A farsi portavoce di queste problematiche è il «Comitato difesa Martorano», una delle realtà nate per dare voce ai residenti in seguito all'aperto del centro. Il presidente Rosolino Cirri - tramite il legale Mauro Franchi - ha scritto una missiva ufficiale indirizzata al sindaco di Parma, al Prefetto, al Questore, al comandante della Polizia Locale e per conoscenza anche ai comuni di Montechiarugolo, Traversetolo, Lesignano, Sant'Ilario e Montecchio, per illustrare i problemi dei residenti e invitare gli enti preposti a trovare soluzioni in tempi brevi.

Il comitato ha ricevuto una serie di segnalazioni da parte degli abitanti sui comportamenti tenuti dagli ospiti del centro «che stanno causando disagi e problemi di convivenza - si legge nella missiva -. Questo non è solo un problema isolato ma sta diventando una questione generale che richiede un intervento tempestivo ed efficace».

Quanto alle situazioni segnalate, «la presenza di persone che si posizionano nelle vicinanze delle abitazioni - spiega Cirri -, creando rumore e lasciando sporcizia tra cui bottiglie vuote». «In alcuni casi - aggiunge - si è verificato il blocco dell'accesso alle proprie proprietà, costringendo gli abitanti a dover chiedere ai residenti del centro di spostarsi per poter entrare».

Secondo il comitato «questi episodi di disturbo notturno sono particolarmente preoccupanti, poiché molti degli abitanti sono costretti a sopportare discussioni rumorose e grida fino a tarda notte. Questo interferisce con il loro diritto al riposo adeguato, causando stress e disagio».

«Disagi per i bambini»

Questa situazione «sta colpendo anche i più vulnerabili, come i bambini e le persone con malattie croniche - denuncia ancora il comitato -. Abbiamo ricevuto segnalazioni di giovani diabetici che faticano a riposare a causa del costante rumore notturno, con conseguenze negative sulla loro salute e benessere».

Lo stesso Cirri - pur riconoscendo «l'importanza dell'assistenza ai rifugiati» e comprendendo «che l'integrazione possa essere un processo complesso» - sottolinea la necessità di «trovare un equilibrio tra l'aiuto fornito e il rispetto per i diritti e il benessere degli abitanti locali».

La richiesta agli enti preposti è chiara: porre «maggiore attenzione al controllo del comportamento degli ospiti del centro rifugiati al fine di prevenire ulteriori episodi di disturbo. È necessario garantire la sicurezza e la tranquillità di tutti gli abitanti di Martorano, sia i residenti che i rifugiati, per promuovere una convivenza armoniosa e rispettosa. Vi esortiamo a considerare attentamente queste parole e ad affrontare la situazione con la serietà e l'urgenza che merita».

«Accesso agli atti»

L'avvocato Mauro Franchi, legale del Sindacato d'Azione, precisa inoltre che il comitato «ha presentato richiesta di accesso agli atti per una verifica della legittimità formale in merito alla creazione di questo sito. Al momento siamo in attesa di risposta, che deve necessariamente avvenire entro trenta giorni». Nel caso gli enti preposti decidessero di non far avere i dati richiesti, il comitato è pronto a presentare ricorso al Tar. «È giusto verificare bene le scelte compiute ed entrare nel merito - precisa lo stesso Franchi - non solo nell'interesse della popolazione di Martorano ma anche delle persone ospitate all'interno del centro».

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