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Aperte le sedi di via Paradigna, via San Leonardo e via Palermo

Oltre duemila visitatori in Chiesi per il primo «Open day»

Oltre duemila visitatori in Chiesi per il primo «Open day»

15 Ottobre 2023, 03:01

Una giornata in azienda - dalle 9 alle 17 - per scoprire come nascono i farmaci, quanto tempo e denaro occorrono per la ricerca farmaceutica, cosa prova chi soffre di una malattia rara, come coniugare produzione industriale e sostenibilità. Ma anche per giocare, per spettacoli, per godere di spazi verdi.

Tutto questo è stato ieri il primo «Open day» organizzato da Chiesi: un'opportunità, per familiari e amici di dipendenti e collaboratori, di conoscere l'azienda. Quattro gli insediamenti cittadini aperti alle oltre duemila persone che si sono iscritte online all'evento e hanno partecipato alle varie visite guidate da un centinaio di «ciceroni», dipendenti aziendali che hanno dato la loro disponibilità a spiegare come funziona un'azienda farmaceutica: il primo insediamento industriale di Chiesi in via Palermo, inaugurato nel 1955, che tra pochi mesi sarà interessato da un intervento di rigenerazione urbana; il sito produttivo in via San Leonardo, operativo dagli anni Ottanta e oggi strategico in Italia per la produzione e la distribuzione dei prodotti, che diventerà l’hub Biotech del Gruppo; il Centro Ricerche, principale polo di ricerca scientifica, e il quartier generale, che dal 2020 ospita il management e le funzioni corporate, entrambi in via Paradigna.

Oltre alle visite nello stabilimento produttivo di via San Leonardo e ai laboratori del Centro Ricerche (attività riservate agli over 12 anni), è stato possibile vedere la mostra “Past, Present, Future” negli spazi di via Palermo (la storia del gruppo industriale dalla metà degli anni Cinquanta ad oggi), partecipare alla “caccia al tesoro” che illustra il processo di commercializzazione di un nuovo farmaco, sedersi sul tetto panoramico del quartier generale per mettersi «nei panni dei pazienti» e sperimentare - attraverso test e simulazioni - cosa provano le persone colpite da malattie rare o respiratorie.

E ancora: spettacoli di danza in collaborazione fra Teatro Regio e Professione Danza, il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma con i laboratori sugli interventi di forestazione e il dono ai partecipanti di 600 piantine da mettere a dimora, passeggiate nel Bosco Chiesi, la fascia boschiva lungo il fronte dell’Autostrada del Sole, gli atleti delle Zebre Rugby Club che in via San Leonardo hanno sensibilizzato sulle malattie rare, gli stand dove i bambini hanno potuto usare microscopi o giocare al riciclo e gli spazi dove gli adulti hanno sperimentato lezioni di yoga.

Grande il successo, tanto che Alessandro Chiesi, presidente del Gruppo Chiesi, pensa già ad un bis: «Erano anni che stavamo pensando a questa iniziativa: problemi di sicurezza, e l'esigenza di riservatezza sulle tecnologie industriali, rappresentavano difficoltà che siamo riusciti a superare. Il Chiesi Open Day segna un percorso nuovo all’insegna dell’apertura e della condivisione. Siamo partiti dai nostri collaboratori e dai loro cari, scegliendo una formula che va oltre la semplice visita a uffici, laboratori e altri spazi aziendali: con il coinvolgimento di alcuni attori del territorio, abbiamo offerto esperienze per raccontare l’approccio di Chiesi, che vuol generare valore per il sistema in cui il Gruppo è immerso, oltre che per l’azienda. L’Open Day rafforza il senso di appartenenza delle nostre persone, rendendole ancora più partecipi del nostro progetto imprenditoriale».

m.t.

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