TEATRO REGIO
Tre fari silenziosi hanno illuminato l’arrivo in scena di Alice ieri sera sul palco del teatro Regio: una serata speciale punta di diamante del festival «Il rumore del lutto», kermesse promossa da Segnali di Vita Aps, diretta da Maria Angela Gelati e Marco Pipitone.
La cantante ha subito emozionato il pubblico intonando «Eri con me» (titolo dello spettacolo) ed è stata lei stessa non appena placatosi lo scrosciare di applausi ad illustrare con poche forti parole: «Come sapete questa sera è dedicata al caro amico Franco Battiato». Il tema dell’anima è comune al progetto tematico dedicato all’oltre così come alla produzione artistica a firma Alice-Battiato. Una sinergia incarnata nella voce della cantante, la quale accompagnata da Carlo Guaitoli piano e Chiara Trentin violoncello, ha raccontato il ricordo nelle parole del maestro. «Con te dietro la finestra guardavamo le rondini sfrecciare in alto e in verticale -. subito riconoscibile il brano “L’addio” - Ogni tanto un aquilone nell'aria curva dava obliquità a quel tempo». La luce bluastra ha così accompagnato il disvolarsi delle «meccaniche celesti» e un semplice ringraziamento della cantante ha scaldato il pubblico commosso dopo l’esecuzione di «Un’altra vita». «Il poeta Pablo Neruda diceva che abbiamo maggiore contezza della morte rispetto alla nascita: Battiato ci ha insegnato che esiste un oltre al visibile e Alice lo canta stasera per noi - ha così commentato padre Guidalberto Bormolini, amico spirituale di Franco che ha premiato la cantante con “Segnali di Vita”, il riconoscimento tematico al festival - La realtà è una semplice illusione diceva Einstein: in questi tempi difficili abbiamo bisogno di una stella polare ideale. Franco diceva sempre: nella sventura sii forte e sereno, fai che non ti colga sofferente». «Per me è toccante come abbiate colto queste opere che non potremmo chiamare canzoni -. ha risposto l’artista - Queste sono luci lasciateci per indicarci una via verso lo scopo della nostra esistenza».
Durante la serata si sono susseguiti numerosi brani fra i più delicati ed emotivi, avendo poi invece spazi dedicati ai grandi successi come «La cura», «Gli uccelli» e «Summer on a solitary beach». Quindi nel momento di massima tensione scenica Alice, ha entusiasmato il pubblico (tanti in lacrime per la commozione), intonando un brano che lei stessa cantò con Battiato all’Eurofestival nel 1984: «E per un istante ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità, passano ancora lenti i treni per Tozeur».
Alessandro Frontoni
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