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Storie di ex

Massimo Paci: «Il Parma impressiona, può far gol quando vuole»

Massimo Paci: «Il Parma impressiona, può far gol quando vuole»

30 Ottobre 2023, 03:01

Massimo Paci è uno di quegli ex che non si dimentica. Al «Del Duca», nonostante abbia giocato ad Ascoli una sola stagione, lo salutano tutti con affetto. I parmigiani idem, anche perché in maglia crociata ha giocato molto di più. Tanto che alla fine si mette in posa, con lo sfondo della curva crociata, dietro. Il sorriso è quello di sempre e la dedizione al suo lavoro anche, ora fa l'allenatore. Carta e penna segna le giocate, i movimenti delle due squadre. E alla fine ha visto il Parma vincere, annichilire l'Ascoli con un perentorio 3-1. «Il Parma mi ha fatto un'ottima impressione. Dal vivo è la prima volta che lo vedo. Mi ha colpito l'organizzazione difensiva, la compattezza della squadra e mi hanno impressionato ancor di più le individualità offensive. Quando il Parma ha la palla, può far gol in qualsiasi momento».

I più critici dicono che il Parma si specchia troppo nel suo gioco, che a volte è poco concreto.

«Mi sembra che il Parma abbia una maturità tale per non incappare in questo tipo di mentalità. Non ho avuto questa impressione, il lavoro fatto non porta a questa idea di calcio. Può confondere il fatto che il Parma ha tanti giocatori di qualità e questi giocatori giocano la palla, la rischiano, la vogliono, giocano sempre. Ma la squadra ha grande equilibrio: è difficile attaccarla, farle gol».

Il Parma, con l'Ascoli, ha sofferto una ventina di minuti, quando l'Ascoli lanciava palloni alti e lunghi, scavalcando il centrocampo crociato.

«Per due motivi: i due mediani accorciavano in avanti, così si trovavano subito i due centrali contro i due attaccanti dell'Ascoli senza le coperture sulle seconde palle; poi perché Mendez e Nestoroswski sono abili di testa. Il Parma poi ha preso le misure e si è messo a posto».

I giocatori sembrano seguire molto Pecchia: merito del lavoro del tecnico o merito dei risultati?

«Perché arrivano i risultati e le prestazioni. pecchia è uno dei migliori allenatori ma anche lui non potrà mai convincere i giocatori se accanto alle parole non arrivano i fatti. I giocatori in campo si convincono che il gioco funziona quando arrivano i risultati. Ed è il passaggio più difficile per un allenatore: il lavoro di un anno e mezzo è evidente».

Qual è, secondo te, il principale concorrente del Parma per la promozione?

«Difficile dirlo, i nomi sono quelli che fanno tutti, Palermo, Venezia... E' presto».

E qual è il futuro di Massimo Paci. Cosa fai ora?

«Ho iniziato a fare l'allenatore. Negli ultimi due anni ho avuto un po' di difficoltà dopo un buon inizio. Però voglio fare questo. Adesso studio, guardo partite, lavoro molto. Ci credo e aspetto una chiamata».

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