Serie B
Per una volta tifosi e giornalisti sono d'accordo. La sfida con il Lecco è costata non pochi mal di pancia ai supporter del Parma, non solo per il risultato finale, ma anche per diverse decisioni arbitrali (una su tutte l'espulsione di Hernani). Insomma una sonora bocciatura per il direttore di gara Luca Pairetto dai supporter crociati. Ora si scopre che a pensarla come i tifosi gialloblù ci sono anche coloro che, turno dopo turno, stilano le pagelle degli arbitri della cadetteria.
È stata infatti pubblicata la classifica sull'andamento delle «giacchette nere» (anche se tali ormai non sono più) in serie B in questa prima parte di campionato e Luca Pairetto, in base ai voti delle pagelle degli inviati della Gazzetta dello Sport, finisce dritto dritto in coda alla classifica dei 44 arbitri impiegati nei tredici turni fin qui disputati nel torneo cadetto. Per lui media voto di 5,5 assieme ai colleghi Federico Dionisi, Matteo Mercenaro e Antonio Giua.
Non solo Pairetto
Non naviga in buone acque anche un altro arbitro che ha fatto non poco discutere in casa Parma. Manuel Volpi, fischietto «fischiato» in occasione di Pisa-Parma (match comunque vinto dai gialloblù), ha infatti totalizzato una media di 5,9. In coda alla classifica anche Juan Luca Sacchi, buona la sua direzione di gara nel match con il Bari, ma fermo a quota 5,75 di media.
Fra i migliori del torneo, 6,5, c'è invece Luca Massimi, in campo allo stadio Tardini in occasione della sfida vinta dal Parma contro il Sudtirol; bene anche Luca Zufferli (6,33) arbitro di Como-Parma e Gianluca Aureliano (6,17) che ha condotto la goleada crociata in quel di Catanzaro. Sei di media infine per Marco Monaldi, l'arbitro con cui il Parma ha debuttato in questa stagione battendo in casa la neopromossa Feralpisalò.
Il «Michelotti» non sbaglia
L'arbitro che al momento sta però registrando il miglior rendimento nel campionato di serie B è Daniele Doveri. 46 anni, impiegato, iscritto alla sezione Aia di Roma 1, ha all'attivo un lungo passato, e presente, nei massimi campionati italiani. In questa stagione non ha mai incrociato il Parma ma con la nostra città ha un legame importante grazie alla vittoria del «Premio Michelotti». Lo scorso mese di maggio è infatti andato a lui il tradizionale riconoscimento annuale della sezione Aia di Parma come miglior arbitro italiano. Un premio che sta meritando anche per quanto sta facendo vedere in questa stagione.
Il dato comunque che emerge dalla classifica è che solo 28 arbitri sui 44 impiegati è, sino a questo momento, al di sopra della sufficienza. In più molti dei «bocciati», e questo è un dato preoccupante, sono poi direttori con una lunga esperienza alle spalle. Come lo stesso Luca Pairetto.
Giuseppe Milano
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