Chaos Art Gallery
Appena varchi la soglia di Chaos Art Gallery a colpirti è la gioia dei girasoli: intensa, piena di vita. Quei girasoli di vangoghiana memoria, che come dice Vittorio Sgarbi, sono il modello, l’archetipo a cui si riferisce la pittrice Welleda Tomasi Cantù, in mostra fino al 13 dicembre nello spazio di vicolo al Leon d’Oro 8.
La folla presente dell’inaugurazione di ieri ha confermato ancora una volta l’affetto e la stima della nostra città nei confronti dell’artista parmense -classe 1927 e una consolidata carriera all’estero-, assente per motivi di salute: in prima fila il figlio Tommaso Tomasi, antiquario e fondatore della «Galleria le due torri», che ha sottolineato l’impegno e il gioco di squadra (presente lo sponsor Marco Zambonini) per realizzare un’antologica, curata da Manuela Bartolotti e Laura Olivieri, di grande spessore. «Il lungo percorso di Welleda -ha poi dichiarato lo storico e critico d’arte Marzio Dall’Acqua che ha curato il catalogo- si può sintetizzare nella poetica vitale, nel piacere sensuale ed essenziale della contemplazione della natura che diventa elaborazione in forme, ma anche di ricerca, indirizzata al sublime: opere in cui è sempre presente una forte adesione emotiva».
In seguito Sgarbi ha ribadito subito il carattere familiare della sua presenza: il forte legame professionale con Dall’Acqua (decine di mostre dell’artista Antonio Ligabue, ndr) e l’amicizia con lo stesso Tomasi. «La nostra storia è storia di figli e di madri: io e Tommaso siamo coetanei, mia madre era coetanea di Welleda. Entrambe donne fortissime e potenti che dimostrano che da molto tempo non c’è il patriarcato in Italia, è un’invenzione dei giornalisti: le donne e gli uomini hanno diverse opportunità, ma se una donna ha i coglioni il patriarcato finisce. Talvolta le donne possono avere una tale forza da essere più grandi dei maschi. Mia madre lo è stata e Welleda lo è tuttora: ho davanti ai miei occhi una pittrice di grande temperamento».
Mariacristina Maggi
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Fepa Spa
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata