Tragedia
Questa sera alle 20 ci sarà il rosario per il piccolo Matteo Cerato nella chiesa di Vicofertile, la Pieve di San Geminiano.
Un momento di preghiera che riunirà la comunità della frazione, i parenti e i tanti amici della famiglia del bambino di 10 anni morto improvvisamente martedì pomeriggio.
In attesa della data e dell'orario dei funerali, Andrea Nova, presidente dell'associazione «I cittadini di Vicofertile», nata nel 2018 e che riunisce 250 persone, ha deciso insieme alla scuola Maupas, dove Matteo frequentava la quinta elementare, e alle attività commerciali della frazione di disporre il lutto cittadino per l'ultimo saluto a Matteo: «Le serrande dei negozi saranno abbassate - spiega il presidente Andrea Nova - per dare ai commercianti la possibilità di unirsi ai cittadini di Vicofertile, alle famiglie, agli alunni e agli insegnanti della nostra scuola di aspettare sulla strada il passaggio di Matteo. Un gesto per far arrivare il calore di un abbraccio e la vicinanza della nostra comunità alla famiglia di Matteo. Una famiglia molto amata e stimata da tutti. La nostra è una comunità che organizza molte iniziative di aggregazione e tutti i cittadini si conoscono: tante le famiglie con i bambini che partecipano ai nostri appuntamenti e tra queste anche quella di Matteo: una presenza importante. La notizia della sua scomparsa ha sconvolto tutta la frazione e con la nostra partecipazione all'ultimo saluto vogliamo condividere con la famiglia questo momento di immenso dolore».
Un bambino più grande della sua età. Intelligente, ironico e molto felice. Appassionato di sport e soprattutto di calcio: tifoso interista era tesserato al Cus da oltre cinque anni.
«Per tutti un bambino meraviglioso - sottolinea il presidente del Cus Michele Ventura -. E la notizia della sua scomparsa è stata scioccante. Così improvvisa che non ti lascia il tempo nemmeno di pensare. Una tragedia incomprensibile e inaccettabile. Come Cus vogliamo essere di supporto alla famiglia di Matteo: una famiglia che ora più che mai deve trovare appoggi e riferimenti concreti».
Un tifoso sempre in campo, con la maglia dell'attaccante: «Aveva un bel tiro e faceva gol - dice commosso Alessandro Barbarini, responsabile attività di base sezione calcio del Cus -. Matteo giocava nella squadra dei Pulcini del 2013. Era molto appassionato di calcio. Un bambino tranquillo, molto educato che ha sempre dato il massimo: molto rispettoso verso i compagni, verso gli allenatori e verso gli avversari. Matteo - prende un attimo Barbarini - aveva uno splendido sorriso. E la sua scomparsa è un trauma per tutti: abbiamo deciso di sospendere gli allenamenti e le partite del weekend per la sua squadra, proprio per dare il tempo alle famiglie di elaborare con i propri figli quello che è successo. Le altre squadre nel fine settimana giocheranno lo stesso, ma con il lutto al braccio. E per tutti ci sarà un minuto di silenzio».
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