SICUREZZA STRADALE
Parma e il suo territorio hanno «fame» di autovelox. Perché le auto corrono troppo e perché l'alta velocità spesso è causa di incidenti, ferite e lutti. Uno dei modi più efficaci per far rallentare le auto è quello della minaccia: occhi elettronici inflessibili che multano tutti quelli che pestano troppo sull'acceleratore. Fleximan, il vandalo che ha iniziato a segare i pali degli autovelox poi subito emulato in tutta Italia, per qualcuno è il vendicatore dei multati. Per altri è solo un incosciente che non capisce che quegli apparecchi non servono a far cassa ma a salvare delle vite. Fatto sta che ora più che mai i riflettori sono puntati sugli autovelox.
Ma a Parma quanti sono? In città e provincia la prefettura ha autorizzato una decina di impianti e l'ultimo riguarda il Comune di Langhirano, in località Cascinapiano. Questo apparecchio però deve ancora essere installato, ed è l'unico autorizzato dalla prefettura a fine giugno, mentre altri 20 progetti sono stati bocciati. Solo uno, nel comune di Varano Melegari, è in attesa di giudizio.
Gli impianti autorizzati
Ad autorizzare gli impianti di rilevazione della velocità su postazione fissa è il prefetto con un decreto ad hoc, dopo una richiesta che in genere parte dalla polizia locale dei vari comuni del territorio. Al termine di un complesso iter arriva il via libera o la bocciatura. Al momento, come si può vedere da un decreto del prefetto dell'aprile 2022, tra Parma e il resto della provincia sono autorizzati nove autovelox. Ma attenzione, autorizzati non significa che sono anche funzionanti.
Nel dettaglio, nel comune di Parma è attivo il velox lungo la tangenziale sud (nella direzione da via Spezia al Campus), quello in via Emilia ovest nei pressi di San Pancrazio, mentre quello lungo l'Asolana, verso San Polo di Torrile è momentaneamente non funzionante. È invece funzionate l'autovelox montato lungo la Massese, nei pressi di Corcagnano, così come funzione, assicurano dalla polizia locale, quello lungo strada Traversetolo, in località parco di Marano. Nel comune di Fidenza funzionano quello lungo la provinciale Salsomaggiore-Bardi e quello in località San Faustino, mentre a Montechiarugolo aspettano che venga attivato quello in via della Resga, fra il paese e la frazione di San Geminiano. Lungo la via Emilia che porta a Fidenza, ma nel comune di Noceto, è attivo l'ultimo dei nove atuovelox autorizzati.
Il nuovo arrivo
All'elenco si aggiungerà un nuovo impianto (il decimo in tutto il Parmense), che andrà a sorvegliare la strada Massese in località Cascinapiano, nel comune di Langhirano, in un tratto dove le auto «volano» e dove ci sono state anche delle tragedie. L'impianto controllerà il traffico solo in direzione nord, cioè verso Parma.
«Abbiamo lottato per ottenere questo impianto. La richiesta di attivazione dovrebbe risalire a circa quattro anni fa. Noi avevamo chiesto due autovelox, uno per ogni direzione di marcia. Per ora ne è stato autorizzato solo uno. Speriamo che presto venga dato il via libera anche all'altra opzione», afferma Giordano Bricoli, sindaco di Langhirano.
Progetti bocciati
Parere negativo invece per tanti altri progetti, a partire da quello presentato dalla polizia locale della Provincia che prevedeva dei tutor posizionati su otto strade sparse tra Lesignano, Montechiarugolo, San Secondo, Varano Melegari, Traversetolo, Parma e lungo la Massese.
Bocciati i progetti della polizia locale di Fidenza per gli autovelox in via Caduti di Cefalonia, via Trento, via Togliatti, Chiusa Ferranda, frazione Santa Margherita, viale Martiri della Libertà e nella frazione di San Faustino. Niente da fare anche per le richieste della polizia locale dell'Unione pedemontana (gli impianti erano previsti a Felino, Traversetolo, Collecchio e Sala Baganza) e della polizia locale Bassa Val Taro, nel comune di Medesano. Resta in sospeso la richiesta avanzata dalla polizia locale di Varano per un velox lungo la strada provinciale 28 di Varsi.
Pierluigi Dallapina
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