Noceto
Noceto Questa è una storia di virtù e coraggio, fede e senso civico. Una storia d’altri tempi, che rimanda a «Cuore» di Edmondo De Amicis. È la storia di Lucio Pio Capone, 11 anni, di origini pugliesi, che, grazie alla sua prontezza non solo ha limitato i danni di un incendio che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti, ma ha anche salvato due famiglie da un disastro forse irreparabile.
Erano le 19,30 di venerdì scorso. La frazione di Costamezzana avvolta dal silenzio e battuta da una leggera pioggerellina. Deserte le strade. A Lucio piace aiutare la mamma Teresa nello sbrigare le faccende di casa; lo fa ogni sera, perché, per Lucio è normale. In quel momento il bambino, che frequenta la quinta elementare alla scuola Anna Frank di Parma, stava chiudendo le persiane di casa quando ha notato che il tetto di una delle due bifamiliari che confinano con la sua abitazione stava prendendo fuoco. Il ragazzino ha dato subito l’allarme e, mentre la madre era intenta a chiamare i vigili del fuoco, è corso in strada a suonare i campanelli dei vicini, fino a quel momento ignari di tutto.
In pochi minuti i pompieri sono giunti sul posto e hanno domato le fiamme per oltre tre ore, un incendio causato probabilmente dall’occlusione della canna fumaria del termo camino, otturatasi a causa delle resine scaturite da un legname poco stagionato. «Il tempismo con cui Lucio ci ha avvisato è stato provvidenziale. In questi casi l’incendio può propagarsi in pochi attimi e lasciare solo le macerie», hanno detto i vigili del fuoco. Sabato mattina, Lucio, dopo essere stato coccolato dal padre Antonio e dal fratello maggiore Adamo, ha ricevuto la visita dei vicini che ha avvisato del pericolo imminente e di molti degli della piccola comunità frazionale che hanno voluto congratularsi con lui.
Lucio è speciale: è mosso da un profondo senso di fede, ha una sensibilità fuori dal comune e mostra un’empatia eccezionale con gli animali. È generoso, altruista. Ciò che ha fatto l’altra sera è, secondo lui, un gesto che chiunque avrebbe fatto. Per Lucio il cammino scolastico è iniziato in salita a causa di disturbi specifici di apprendimento, uno scoglio ormai superato grazie a una diagnosi precoce e alla sinergia creatasi tra i famigliari e la scuola che ha messo a disposizione tutti i propri mezzi e competenze per infondere fiducia e fare capire quanto oggi valga veramente Lucio, da venerdì «l’eroe di via Rocchi».
Pietro Furlotti
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