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Rissa

Piazza Ghiaia, scoppia una lite tra bande: un ferito - Video

Piazza Ghiaia, scoppia una lite tra bande: un ferito

28 Aprile 2024, 03:01

«A un certo punto abbiamo fatto entrare nel negozio due persone anziane spaventate e ci siamo chiusi dentro. Perché in strada stava succedendo di tutto».

La titolare della boutique di borgo della Cavallerizza parla sporgendo appena la testa dalla porta. A due passi ci sono poliziotti, carabinieri, agenti della finanza e quindi, ovviamente, ora è tutto tranquillo. Ma quella manciata di minuti di straordinaria violenza è difficile da archiviare. E stare al chiuso fa sentire più tranquilli.

«Si rincorrevano, urlavano, si picchiavano. E ne arrivavano sempre di più: a un certo punto saranno stati oltre una trentina», racconta un'altra persona, suo malgrado, testimone di una mega rissa tra giovanissimi. Vista la violenza è forse da considerarsi una fortuna che solo uno sia finito all'ospedale.

Come sempre in questi casi è praticamente impossibile capire le cause della violenza, chi abbia acceso la miccia. Secondo le prime frammentarie notizie raccolte, intorno alle 19 due gruppi di ragazzi hanno iniziato a fronteggiarsi in piazza Ghiaia. «Erano molto giovani, sicuramente tra di loro c'erano tanti minorenni. Hanno iniziato a spintonarsi, a picchiarsi, si inseguivano. E uno di loro aveva in mano qualcosa con cui colpiva».

Non ci sono prove certe: ma secondo un testimone quell'oggetto usato per menare era un taser, uno storditore elettrico. «Non di quelli che sparano i dardi ma del tipo che dà la scossa. E probabilmente uno di loro è stato preso in pieno dalla scarica».

Si spiegherebbe così perché uno dei ragazzi sia finito a terra e abbia dovuto essere portato al pronto soccorso. All'arrivo del mezzo d'emergenza in Ghiaia sono arrivati anche le forze dell'ordine e così i due gruppi di contendenti sono fuggiti. Ma è durato pochissimo: dopo pochi istanti, quando l'ambulanza stava ripartendo e le pattuglie si erano disperse per controllare la zona, i ragazzi sono tornati: e sono ricominciate le botte. E' allora che alcune persone spaventate si sono rifugiate nei negozi, mentre altri passanti hanno cercato di bloccare i più agitati. Un paio di ragazzi sono stati fermati e identificati dai carabinieri. Ma il grosso, di nuovo, è svanito nei borghi circostanti.

«Io ne ho fermato uno che stava correndo che poi è stato preso in consegna dai militari - aggiunge un commerciante. - Quello che mi ha colpito è che, nonostante il carabiniere fosse di fianco a lui, quello ha avuto la freddezza di venirmi a cercare e minacciarmi: “Te la faccio pagare”».

Un'arroganza che stride con l'aspetto: a vederli, e a sentire il racconto di chi ha assistito a tutto, si tratta di ragazzi molto piccoli, facce e corpi poco più che adolescenti intabarrati nelle tute e nelle felpe d'ordinanza per quella età. Ma evidentemente già capaci di ringhiare e mordere.

«Al sabato pomeriggio qui ci vorrebbe un presidio fisso: al mattino controllano i borseggiatori del mercato, ma al pomeriggio imperversano queste bande. E questi non rubano i portafoglio: no, questi fanno proprio male».

Luca Pelagatti

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